HomePoliticaLa 'solitudine' del Pd preoccupa i vertici provinciali

La ‘solitudine’ del Pd preoccupa i vertici provinciali

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La parola d’ordine in casa Pd è una sola: uscire dall’isolamento. Archiviato non senza polemiche il divorzio dall’Udc, i cui esponenti ancora siedono nella giunta Perrotta, l’ultimo assalto per convincere Sinistra ecologia e libertà, Socialisti e Verdi sarà tentato nelle prossime 24 ore. Il compito si preannuncia particolarmente arduo perchè i vendoliani – che avevano a più riprese invocato un segnale di discontinuità e sembravano orientati a correre da soli – hanno ripreso a dialogare con l’ex sindaco Mauro Bertini, già in corsa con quattro liste, dopo l’ufficializzazione della ricandidatura di Salvatore Perrotta. L’accordo tra Sel e l’ex primo cittadino appare ormai cosa fatta e tiene conto, oltre che della condivisione di alcune importanti linee programmatiche, sulla necessità di trovare la collocazione più redditizia in vista di una tornata elettorale in cui i partiti dell’area moderata appaiono più che mai agguerriti. Analogo discorso anche anche per Socialisti e Verdi, forze politiche che non hanno ancora sciolto la riserva. La “solitudine” del Partito democratico cittadino è un tema che sta a cuore anche ai vertici provinciali del partito di Bersani, che in più di un’occasione hanno presenziato ai direttivi convocati per uscire dall’impasse legata alla ricandidatura del sindaco uscente. “Il nostro obiettivo rimane quello di aggregare altri partiti del centrosinistra attorno alla figura del sindaco uscente – spiega Franco Casillo, responsabile enti locali del Pd – Mi stupisce che partiti come Udc e Sel, entrambi ancora a sostegno della giunta Perrotta, abbiamo deciso o stiano pensando di perseguire altre strade. Dovranno poi spiegare agli elettori i motivi di tale scelta. Nelle prossime ore faremo l’ultimo tentativo con Sel e Socialisti, poi valuteremo il da farsi”. Intanto il malumore serpeggia anche tra gli iscritti del circolo di via Mallardo. E non di rado, anche sulle pagine dei social network, capita di imbattersi negli sfoghi di chi, tra gli esponenti del partito, sperava in una candidatura alternativa a quella di Salvatore Perrotta. “A queso punto la candidatura Perrotta è l’unica realmente proponibile – sottolinea il consigliere comunale Crescenzo Coppola – Non condivido gli atteggiamenti fine a se stessi di chi, all’interno delle sedi deputate, non ha mai proposto nomi alternativi”. (Il Mattino il 24/03/11)

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