Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dal sindaco di Qualiano Salvatore Onofaro, giunta nella nostra redazione oggi, 25 marzo 2011 alle 12:56, in risposta alla lettera del sig. Luigi Pianese pubblicata il 22 marzo scorso dal titolo “Qualiano: «La Masseria del Cardinale cade a pezzi e nessuno fa nulla»”. Il direttore Di Nardo tiene a precisare che il sindaco si sarebbe dovuto rivolgere allo scrivente del precedente intervento, ovvero al sig. Pianese e non al direttore in quanto, l’intervento di Pianese, che non è “articolista” di questo giornale, non è da ritenersi iniziativa redazionale, ma bensì un semplice intervento di un cittadino che, attraverso il nostro giornale e in modo assolutamente libero, fa conoscere il proprio pensiero. Preghiamo quindi il sindaco di Qualiano Salvatore Onofaro di non confondere le iniziative dei lettori con quelle del giornale. L’ospitalità offerta al sig. Pianese è pari all’ospitalità che offriamo a chiunque altro intenda far conoscere liberamente il proprio pensiero.
Gentile Direttore,
invio questa mia per fare alcune precisazioni sull’articolo “Qualiano: «La Masseria del Cardinale cade a pezzi e nessuno fa nulla» . L’edificio tutelato dal Ministero dei Beni Culturali e ‘cavallo di battaglia’ di tante campagne elettorali. L’intervento di Luigi Pianese” pubblicato sul giornale da Lei diretto “Internapoli.it” in data 22 marzo 2011 e firmato dell’articolista Luigi Pianese.
In primis perché dall’articolo di che trattasi sembra emergere che questa Amministrazione come tante altre passate non tengano al proprio patrimonio artistico e culturale, alle proprie radici, alla evoluzione della propria cittadina, mentre qualcuno interessato venalmente all’opera pensa di passare come il paladino difensore del patrimonio che, purtroppo per motivi legati direttamente alla possibilità decisionali dell’Ente, continua a versare in uno stato di abbandono, ma solo perché trattasi di immobile privato.
Ebbene, lo stato dei fatti, la verità delle cose è soltanto questa: l’abbandono di questa masseria come tante altre presenti sul nostro territorio seguono la sorte di quelle strutture rurali antiche che per l’incuria dei proprietari non vengono ristrutturate nè più abitate, per l’effetto del progresso umano che purtroppo a discapito delle attività contadine, che cedono il passo ad altri lavori ritenuti, forse sbagliando, più affini al benessere dell’uomo rispetto all’antica “arte” dell’agricoltura;
La conferma che questa Amministrazione non ha trascurato nulla dal punto di vista della riqualificazione e ristrutturazione della Masseria del Cardinale è confermata dai fatti, che vede inserita l’opera di che trattasi, in tutte le programmazioni triennali, partendo dal 2005 ad oggi, quindi è falsa l’affermazione espressa nell’articolo de quoi, in riferimento al fatto che quest’anno l’opera è stata cancellata dal programma triennale 2011-2013;
Il progetto è stato redatto ed elaborato dall’ing. Luigi Pianese e quindi candidato al “Parco Progetti Regionale”, per l’ottenimento dei fondi necessari che ammontano a complessivi € 1800.000/00, cifre non compatibili con le risorse finanziarie di questo Comune infatti nell’importo complessivo sono compresi i conti per l’acquisizione al patrimonio comunale, in quanto trattasi di immobile privato ed i conti per le spese tecniche, recentemente richieste dall’ing. Pianese Luigi, nonostante l’opera non sia stata ancora finanziata dalla Regione;
Pertanto, alla luce del vero dei fatti, se ci riferiamo alle altre realtà immobiliari rientranti nella medesima tipologia di quella in oggetto dislocate sul nostro territorio, potrebbe trasparire dall’articolo più un interesse personale del progettista che un vero e proprio amore per il patrimonio edilizio rurale del nostro territorio, bisogna guardare in faccia alla realtà e vedere le cose da altri punti di vista in primis quello dell’Amministrazione Comunale.
Dunque, ferma restante la volontà dell’Amministrazione comunale ad attivare tutto quanto necessario per salvaguardare il patrimonio edilizio culturale in genere ed anche per quello relativo alla Masseria del Cardinale, e portarla, acquisendola, agli antichi albori, oltre alla candidatura del progetto definitivo, presso la Regione Campania non penso che questa Amministrazione possa far altro, poiché, si ribadisce, trattasi di un bene privato.
Si precisa altresì che le nuove norme sulla fiscalità comunale, il Patto di stabilità Interno e le esigenze più impellenti a salvaguardia della pubblica incolumità, non consentono di poter procedere con propri fondi alla ristrutturazione dell’immobile in parola;
E’ quindi doveroso ed inderogabile procedere alla spesa dei fondi erariali in una maniera più parsimoniosa guardando le esigenze della collettività, le più impellenti ed in special modo in questo frangente storico di poco florida congiuntura economica.
Salvatore Onofaro
Sindaco di Qualiano

