Nei giorni scorsi c’erano state le accuse di “tradimento” rivolte all’Udc, partito tuttora in forza alla coalizione di governo ma che alle prossime amministrative non appoggerà il sindaco uscente, ieri invece è arrivato l’azzeramento della giunta. Salvatore Perrotta mette dunque la parola fine sulla convivenza da separati in casa con i centristi, revocando le deleghe ai suoi assessori, tra cui cinque dell’Udc, e ai consiglieri delegati. “Ritengo necessario adottare un provvedimento drastico per
tutelare gli interessi dei cittadini – spiega Perrotta – e per garantire l’operatività dell’esecutivo nel periodo che ci separa dalle amministrative. In questo modo, peraltro, anche tutti i partiti della coalizione ancora in carica, nessuno escluso, avranno modo di riflettere sulle reali intenzioni che hanno. Ovviamente, metto nel conto anche che a qualcuno possa venire in mente di mandarmi a casa, ma dovrà poi spiegare alla città i motivi per cui si preferisce un commissario prefettizio”. L’azzeramento della giunta non coglie di sorpresa il leader cittadino dell’Udc, Biagio Iacolare: “In questo momento era la scelta più opportuna da fare”. Il vicepresidente del Consiglio regionale rispedisce però al mittente le accuse di tradimento: “A delegittimare la candidatura Perrotta è stato il Pd, cioè il suo stesso partito”. Una stoccata arriva anche dall’ex sindaco e candidato Mauro Bertini: “Scelta tardiva – dice – In ogni caso si tratta di una guerra tra bande”. Intanto, in attesa degli ulteriori sviluppi, il quadro delle candidature si fa sempre più chiaro. In corsa ci saranno Mario Cavallo (“Per
una nuova Marano”, Noi sud, Italia popolare, La Destra), Ferdinando Scotto (Pdl, Udc, Api, Fli, Nuovo Psi, Lista Scotto, Forza del sud), Mauro Bertini (L’Altra Marano, Idv, Federazione della sinistra, “Città in Movimento”). Resta da valutare infine la posizione di Salvatore Perrotta e del Pd (alcuni esponenti del partito spingerebbero per una clamorosa alleanza con il candidato del centrodestra Mario Cavallo) e quella di Sel, che è sempre più orientato a sostenere la candidatura Bertini. L’estenuante tira e molla, le dimissioni dell’ex coordinatore Antonio Guarino e la girandola di comunicati degli ultimi giorni hanno già indotto alcuni esponenti di Sel, tra cui il consigliere Alessandro Recupido, ad aderire al gruppo consiliare (L’Altra Marano) che sostiene l’ex primo cittadino. Un gruppo che da qualche giorno annovera tra le proprie fila anche l’indipendente Giuseppe Carandente Tartaglia. Dal valzer delle sigle, intanto, si chiamano fuori due partiti del terzo polo: Api e Fli infatti assicureranno il loro appoggio all’avvocato Ferdinando Scotto.
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