HomePoliticaLa lettera. «Quel documento era riservato e personale»

La lettera. «Quel documento era riservato e personale»

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“Ma questa lettera c’è o non c’è?”. Piuttosto “caro direttore… ce l’hai o non ce l’hai?”. “Pronto… direttore Di Nardo?… Sono il consigliere ****** vorrei sapere da chi ha avuto la notizia della lettera.”. Rabbia e irritazione. Probabilmente qualcuno sarebbe disposto anche a pagare per sapere chi è la talpa poiché quella lettera era “riservatissima”, «nessuno doveva saperlo, quantomeno Di Nardo!» hanno sbottato i colonnelli di questa maggioranza che si sono ritrovati, loro malgrado, accusati di aver complottato contro la stessa amministrazione che rappresentano. Ovviamente noi non sappiamo e non possiamo sapere qual’era il vero scopo della lettera. Immaginiamo che l’obiettivo dei firmatari del documento sia quello di chiedere al sindaco una verifica di maggioranza. E’ una cosa legittima, non ci sarebbe niente di male. Non riusciamo però a capire perché è stata manifestata tanta rabbia nei confronti della “fuga di notizia” se il documento è stato perfino consegnato all’ufficio protocollo del Comune di Qualiano e quindi è un atto pubblico a tutti gli effetti (anche di legge) e sinceramente, non si capisce, per lo stesso motivo, come si fa a ritenere quella lettera “riservata e personale”. Tuttavia, ribadisco, non c’è nulla di male nel chiedere al sindaco una verifica di maggioranza.
Ci sono due aspetti della vicenda che ancora mi lasciano alquanto perplesso. Perché rimproverare al sindaco di “essere fermi” dal 2008? Se uno non lo pensa davvero non lo dice, o no? A maggior ragione se sono in 14 a pensarlo e, aggiungo, se sono tutti della stessa parte politica e tutti appartenenti all’attuale maggioranza vuol dire che sotto sotto qualcosina di vero c’è! E’ grave quindi che 14 componenti della maggioranza sono convinti che “quest’a amministrazione è ferma dal 2008” e la notizia sarebbe dovuta restare “riservata e personale” anziché trattata nelle sedi istituzionali della politica. Un altro aspetto della vicenda che ancora non mi convince è: perché tanta segretezza? Una lettera protocollata al Comune non può in alcun modo rappresentare “segretezza e riservatezza”. Quest’ultimo aspetto mi fa pensare che forse, l’obiettivo della lettera, non era una semplice verifica di maggioranza, ma ben altro.
Ad ogni modo non spetta a noi rispondere a queste (ed altre domande). Se i diretti interessati vorranno replicare o aggiungere altro a quanto è stato finora detto, troveranno sempre la massima disponibilità e ospitalità su queste pagine. Lasciamo ai lettori interpretare l’intera vicenda e in allegato vi proponiamo il documento estrapolato dalle due foto scattate con un telefonino e trasformate in un unico file Pdf.

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