Il primo round della campagna elettorale è andato in archivio con la comparsa del manifesto con il quale l’ex sindaco Mauro Bertini, in corsa con un cartello composto da Idv, Sel, Fds, “L’Altra Marano” e “Città in movimento”, punta l’indice contro l’alleanza tra il candidato sindaco Mario Cavallo e il Partito democratico. Un manifesto (“Vota Cavallo e ti ritrovi Perrotta”) che ha suscitato forte interesse e in cui non mancano i riferimenti all’operazione politica condotta dal consigliere regionale Corrado Gabriele, sponsor di un accordo che fino a qualche settimana sembrava difficilmente realizzabile. Manifesti quasi subito coperti con fogli bianchi, che hanno spinto l’ex primo cittadino a sporgere denuncia ai carabinieri contro ignoti. La chiusura del primo round elettorale è coincisa anche con l’iniziativa pubblica del Pd, che l’altra sera ha spiegato alla città le ragioni per cui si è deciso di puntare su Mario Cavallo, uomo di estrazione moderata, fino a qualche mese fa vicino agli ambienti del Pdl. “Era il miglior candidato in campo”, sottolinea il segretario del Pd Francesco Amitrano. Sgombera il campo dagli equivoci anche Mario Cavallo, sostenuto inoltre da Italia popolare, Noi sud, “Marano Futura” e “Per una nuova Marano”: “Sulle problematiche di carattere nazionale – dice – potremmo anche essere in disaccordo, ma l’amministrazione di un Comune esula da certe connotazioni politico-ideologiche. Riusciremo a trovare, con il contributo dei cittadini, le soluzioni più efficaci per risolvere i problemi che affliggono la nostra città”. Entrano nella contesa anche i leader dello schieramento di centrodestra, Biagio Iacolare e Antonio Di Guida, entrambi a sostegno della candidato Ferdinando Scotto. “Lo coalizione pro Cavallo? – argomenta Di Guida – Di nuovo non c’è proprio nulla. L’accordo col Pd ha già significato la rottura con La Destra. Quanto ai promoter dell’iniziativa, che si propongono come moralizzatori, farebbero bene a preoccuparsi delle proprie vicende private”. Iacolare invece pone l’accento sull’aspetto prettamente politico: “Abbiamo una proposta programmatica forte e siamo, contrariamente ad altre coalizioni, anche un cartello politicamente credibile e coerente”. Scende in campo anche il presidio antidiscarica. Ed è una vera e propria indicazione di voto: “La prima cosa che balza agli occhi – spiega Antonio Musella, portavoce del movimento – è l’irresponsabilità della sinistra, che di fronte alla candidatura dell’uomo delle lottizzazioni, l’avvocato Ferdinando Scotto, non è riuscita a trovare una sintesi. Mario Cavallo non sappiamo chi sia e soprattutto cosa abbia fatto per la difesa del territorio. Per queste ragioni non possiamo far altro che appoggiare un personaggio, seppur dal carattere difficile, come Mauro Bertini”. Sul fronte strettamente amministrativo, intanto, si attende ancora la nomina dei nuovi componenti della giunta Perrotta. L’annuncio, dopo l’azzeramento di nove giorni fa, arriverà nelle prossime ore. All’orizzonte si profila un esecutivo che – almeno per la metà dei suoi componenti – sarà composta da figure tecniche.
Il Mattino


