Una replica alle affermazioni che il candidato a sindaco di Pd e Udc, Francesco Gaudieri, ha fatto nel corso della presentazione della sua candidatura sabato scorso nella tensostruttura di Via Napoli. Mastrantuono non ci sta ad essere tirato in ballo nella discussione interna del partito che avrebbe poi portato alla decisione di candidare Gaudieri. Il candidato a sindaco del Movimento Napoli Nord ha sempre sostenuto che l’unico strumento accettabile per la scelta del candidato a sindaco per il Pd e per l’intero centrosinistra fossero le primarie, mentre la scelta di Gaudieri è stata fatta, com’è noto, con i metodi tradizionali e diversi dalle primarie che, secondo Mastrantuono, «tradiscono i principi stessi del Partito Democratico e degli elettori che si sentono rappresentati».
“Mi sono imposto in questa campagna elettorale di non replicare alle provocazioni degli avversari ed avrei davvero preferito mantenere fede a questo impegno. Alla luce, però, delle dichiarazioni comparse sulla stampa di ieri non posso sottrarmi dal fare alcune precisazioni al solo fine di ripristinare, mi auguro definitivamente, la verità dei fatti.
Non ho mai sponsorizzato la candidatura di Franco Gaudieri né ho mai
fatto un passo indietro di fronte alla stessa. Detta candidatura è stata fin dall’inizio voluta dal Consigliere Regionale Lello Topo e, in una prima fase, è stata finanche respinta dalla quasi totalità dei dirigenti del PD che successivamente hanno, invece, misteriosamente cambiato idea.
In particolare, il PD nutriva forti perplessità per la consapevolezza che il nome di Gaudieri fosse presente anche sul tavolo del centrodestra ed insisteva per una candidatura interna al partito tant’è che la maggioranza del direttivo aveva sottoscritto un documento a sostegno di Giovanni Granata candidato Sindaco; documento, anche questo, misteriosamente riposto nel dimenticatoio.
Per non sottrarmi al confronto, ho verificato e discusso l’ipotesi di candidatura di Gaudieri per comprendere che tipo di progetto ruotasse intorno al candidato.
L’idea, però, era quella di isolare il gruppo emergente del PD, ed in particolare l’intero gruppo che mi sosteneva (e mi sostiene), costretti a
candidarci in una lista diversa dal PD: in pratica consiglieri del PD privati del simbolo e del partito per il solo fatto di sostenere Mastrantuono sindaco.
Inoltre è emersa un’idea di coalizione allargata a forze non appartenenti al centrosinistra uscente; circostanza, quest’ultima, pacificamente dimostrata dai fatti.
Di fronte a queste condizioni – per me inaccettabili – ho sempre ribadito a Franco Gaudieri che né io né le persone che mi sostengono, avrebbero mai potuto fare un passo indietro a favore della sua candidatura.
Questa è la verità e sfido chiunque a dire che le cose siano andate
diversamente.
La cosa, però, che più mi intristisce è che in questo contesto Gaudieri mi ha sempre detto di condividere le mie ragioni e, nelle diverse telefonate ed incontri che si sono susseguiti, mi ha sempre ribadito che comprendeva la mia posizione anche se si sentiva pressato sia da destra che da sinistra.
Nonostante la mia estrema correttezza, francamente non comprendo perché tanto risentimento nei miei confronti da parte di Gaudieri a cui non ho mai mancato di rinnovare stima ed amicizia anche perché lo conosco fin dai tempi in cui era il vice segretario comunale quando mio padre era Sindaco di Villaricca.
Ancora si vuole far passare la mia candidatura come un “capriccio” quando tutti sanno bene che sono stato “costretto” a difendere un’idea, un movimento, un’identità, un gruppo di persone che fa politica da anni sul territorio con grande entusiasmo e convinzione.
Trovo, altresì, triste e puerile l’appello a non votarmi dicendo che un voto dato a me equivale ad un voto dato alla destra.
Personalmente non ho mai detto – né dirò mai – perché non votare i miei avversari, ma ho sempre detto perché votare me.
Non mi affascinano le campagne elettorali basate sul denigro degli avversari, perché ritengo che tale atteggiamento sia sintomatico solo di debolezza e povertà di argomenti.
Peraltro l’argomentazione utilizzata da Gaudieri, è solo una banale scusa attraverso la quale provare a sottrarmi voti.
Gaudieri sa bene che – a differenza sua – mi sono collocato in palese alternativa sia con lo schieramento di centrodestra sia con quello (sedicente) di centrosinistra, all’interno del quale, forse, è lui ad avvertire disagio.
Mi domando, invece, perché si preoccupa tanto di me. Perché sfugge al confronto sui programmi per la città.
Ho letto il suo pseudo programma, e altro non è che un’edizione riveduta e (s)corretta di quello scritto da Lello Topo nelle scorse competizioni amministrative.
Non capisco che idea abbia del Centro Storico. Che idea abbia sul PUC, che è completamente assente dal programma. Non comprendo come voglia ristrutturare la macchina comunale. Non capisco che tipo di corso Europa abbia in mente. Non c’è una sola parola spesa per le politiche del lavoro e le politiche giovanili. Non ci sono idee sulla frazione distaccata tranne quella di una nuova Isola Ecologica che anche lui – come Guarino – ha copiato da me.
Dov’è il programma? Dove sono le grandi idee per la città tanto annunciate? Che Villaricca ha in mente?
Non sono queste le premesse per avviare un dialogo costruttivo a conforto delle esigenze della città; queste provocazioni non aiutano il dibattito politico della campagna elettorale e, sicuramente, vanno nella direzione opposta della richiesta unità che su queste premesse difficilmente potrà mai esserci.
Ma poiché, ribadisco, non è mia attitudine sottolineare i meriti delle mie intenzioni denigrando quelle altrui, invito il candidato Gaudieri – e naturalmente anche Guarino – ad un confronto pubblico avente ad oggetto i rispettivi programmi per Villaricca.
Francesco Mastrantuono
Candidato a Sindaco al Comune di Villaricca


