«Non possiamo che stigmatizzare il comportamento che in questi giorni l’amministrazione sta assumendo circa la questione Rom». Così, lapidari, i componenti del neonato laboratorio politico della ‘PrimaVera’- Sel, Verdi, Prc, Socialisti Italiani, Udc, Idv, Pd, La fabbrica di Nichi- di Giugliano hanno deciso di prendere una chiara ed aperta posizione in merito alla ‘questione rom’. Inutile ritornare ai fatti. Oltre 500 persone, «alcune delle quali nate a Giugliano»- sottolineano i componenti de la ‘prima vera’-sono state sgomberate dalla zona Asi per bonificare quel terreno. «Ma non è stata data loro- chiosano ancora i referenti degli otto soggetti politici costituenti il laboratorio- una valida alternativa, seppur temporanea». «Il primo cittadino Pianese- aggiungono- non dovrebbe segnare come punto a favore, come obiettivo raggiunto, l’aver liberato la zona Asi dai Rom: sono ben altri i problemi di quella zona e probabilmente non vengono neppure presi in considerazione perché richiederebbero un coraggio ben diverso da quello ‘dimostrato’ con lo sgombero dei residenti del campo limitrofo la zona industriale». Il sindaco, spiegano i ‘primaveriani’, ha avuto il tempo necessario- dalla notizia che il prefetto avrebbe dovuto avviare uno sgombero- per cercare una soluzione alternativa, ma «l’approssimazione, la mancanza di strategia è sempre stata l’unica caratteristica costante di queste amministrazione». Ad oggi «i rom che non possono trovare rifugio nel villaggio costruito dal comune per loro- disponibile per solo 120 persone- vagano per le strade, accampandosi dove capita, con figli che non possono più frequentare la scuola» con un atteggiamento che «ci rende inferiori anche alle peggiori manifestazioni leghiste anti-immigrati». «Noi- concludono- siamo dalla parte dei ‘cacciati’, non perché simpatizziamo per l’uno o per l’altro, non per particolari ragioni politiche, ma perché non si può che essere, a nostro avviso, dalla parte dell’uomo e della sua dignità lesa».
COm. Sta.

