HomePoliticaMarano, la presentazione del candidato a sindaco Scotto

Marano, la presentazione del candidato a sindaco Scotto

PUBBLICITÀ

«Il nuovo che unisce» è lo slogan della sua coalizione. Otto liste, dopo il ritiro del Nuovo Psi e l’inserimento di questi candidati nella Forza del Sud. Il centrodestra capeggiato dall’avvocato Ferdinando Scotto si è presentato ieri sera ai suoi elettori, nell’aula consiliare ed al cospetto dei massimi dirigenti regionali, venuti a Marano a rafforzare il suo programma elettorale. Con Luigi Cesaro, alla guida della Provincia e il coordinato- re regionale del Pdl, Nicola Casentino, c’erano tra gli altri Paolo Cirino Pomicino, Marcello Tagliatatela, Ciro Alfano, Pietro Diodato. 63 anni, avvocato amministrativista, Ferdinando Scotto già ha incassato da alcuni anni la presidenza della Compagnia Trasporti Pubblici,
Ama il mare e la pesca subacquea e stravede per gli animali: «Dopo mia moglie, la mia cagnetta
Penelope è la regina della casa – fa sapere attraverso un sito, consultabile da diversi giorni – e darò il via libera ad un canile municipale, assieme ai volontari». Altre idee non mancano, specie se si guarda ai bambini. Ed infatti tra i punti del programma «frutto di un’operazione di ascolto con i cittadini» c’è la novità dei «bimbi architetti», per disegnare con l’aiuto degli operatori scolastici i piccoli progetti a favore dei giovanissimi, oppure – se si parla del settore mobilità e trasporti – dell’innovativa fomula del «piedibus»: «Contro il traffico, la mancanza dei parcheggi, l’inquinamento – sostiene – c’è un metodo sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare dalla scuola: camminare».
E saranno le associazioni dei volontario dei genitori ad organizzarsi per l’accompagnamento a piedi, in mini corteo, attraverso percorsi cittadini prestabiliti. La particolare scorta ed il rilascio degli scolari avverrà a precise «fermate», al sicuro dei pericoli della strada. Per Scotto bisogna puntare su progetti sovracomunali. In proposito caldeggia l’idea del Consiglio tributario per curare l’economia e risanare le casse comunali dai deficit. Ma tra gli scopi primari vi sono anche i collegamenti con la tangenziale, gli ospedali e la zona flegrea, anche se «è necessario guardare ai disegni che conducono a una stazione e a una tramvia».

Giovanni Mauriello
Il Mattino il 19/04/2001

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ