HomePoliticaLegalità e amministrative, il Pd: «Occhi puntati su Melito»

Legalità e amministrative, il Pd: «Occhi puntati su Melito»

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“Occhi puntati su Melito. Lo abbiamo chiesto al Prefetto, al Questore. Sappiamo come stanno le cose, i nomi sono sempre gli stessi, li conosciamo. Li combatteremo e non gli consentiremo di esercitare alcun controllo sulle prossime elezioni”. Lo ha dichiarato Andrea Orlando, deputato del Pd, responsabile nazionale Giustizia e commissario provinciale a Napoli. L’occasione è stato un incontro a Melito, ieri sera, con il candidato sindaco del centrosinistra Venanzio Carpentieri.
“A Napoli – ha continuato Orlando – siamo al punto più basso della degenerazione del rapporto tra il Pdl e il potere. Un partito governato da un uomo come Cosentino, che la Cassazione considera socialmente pericoloso. Melito, per noi, in questa campagna elettorale, sarà l’avamposto di una battaglia sulla legalità che vede impegnato tutto il partito”.
“Non sono qui per onore di firma ma per vigilare e controllare”. Lo ha dichiarato, allo stesso incontro, il deputato della commissione antimafia Salvatore Piccolo, che ha scelto di essere capolista del Pd alle prossime comunali. “Dobbiamo essere intransigenti – ha detto il deputato napoletanto -, a cominciare da noi stessi. Abbiamo chiesto il sorteggio degli scrutatori, e rispetteremo rigorosamente la normativa sulle affissioni. Abbiamo liste trasparenti e candidati seri. Incalzeremo il centrodestra, e le sue contraddizioni, su questo tema. Non faremo alcuno sconto. Attraverso la legalità passa la nostra idea di futuro e di sviluppo per questo territorio”.

All’incontro hanno partecipato anche il segretario della locale sezione del Pd, Agostino Pentotiero, e l’ex deputato Aldo Cennamo.
“Avere il partito nazionale così vicino su questa battaglia – ha detto il candidato sindaco del centrosinistra Venanzio Carpentieri – è confortante e ci aiuta a guardare con ottimismo al futuro. Melito ha bisogno di rialzare la testa, e di togliersi di dosso l’etichetta di città degradata e della camorra. Amente, il sindaco uscente e ricandidato dal Pdl, ha fallito tre volte. Per tre volte è andato a casa prima del tempo, sfiduciato dalla sua stessa maggioranza. Melito non può dargli la quarta possibilità. Dobbiamo voltare pagina e possiamo farlo, questa volta, perchè finalmente siamo uniti. Parchi pubblici, parcheggi, raccolta differenziata, riqualificazione urbana, lavoro, sviluppo. Tutto questo significa legalità, perchè non c’è sviluppo senza legalità”.
(Comunicato stampa)

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