HomePoliticaIl programma della sinistra: rifiuti zero e tetti fotovoltaici

Il programma della sinistra: rifiuti zero e tetti fotovoltaici

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Va avanti il tour elettorale della sinistra con il candidato a sindaco Mauro Bertini. Tra le cinque liste che lo accompagnano verso una città diversa, c’è quella che reca il nome del suo progetto, L’altra Marano: «Non è la città dei sogni – s’affretta a dire il candidato Bertini – ma è quella che abbiamo già vissuto». Il 67enne ex sindaco vive nella quiete della sua fattoria didattica e si riferisce al periodo già trascorso al Comune per spiegare che adesso è di nuovo in corsa «per pagare un debito grosso alla città», dopo che la vita amministrativa municipale ha avuto «una grave battuta d’arresto per l’esperienza abortiva dell’ultimo quinquennio, sotto la guida del sindaco uscente Salvatore Perrotta». Il giro maranese della coalizione che raggruppa Italia dei valori, Sel, Federazione della Sinistra e le civiche L’altra Marano e Città in Movimento si affida ad un furgone itinerante e ad undici comizi, prima della chiusura con Vendola e Di Pietro. Bertini non nasconde che la ripartenza deve far tesoro degli errori commessi in passato ed avverte che in caso di vittoria la sua amministrazione avrà sempre un filo diretto con i cittadini, grazie ai contatti telematici ed ai programmi televisivi: «Le giunte di lavoro avranno cadenze settimanali – aggiunge – e l’azione politico-amministrativa sarà una specie di catena della partecipazione con in testa il sindaco». Il ciclo dei rifiuti – spiega ancora – va posizionato attorno al cento per cento del riciclo, mentre il terzo settore, la legalità ed il commercio vanno sorretti con piani ad hoc. Nel programma esposto alla città Bertini parla anche di delicate e vitali deleghe assessoriali che resteranno in suo possesso in caso di elezione: polizia urbana, lavoro ed attività produttive e personale: «La nostra deve essere una comunità senza distinzioni di radici; dopo l’esperienza-Perrotta ci ritroviamo invece con una Marano dal tessuto sociale rifratturato. Per questo nelle liste ci sono tanti giovani, ma nessun minorenne, come invece accennato alla presentazione delle liste». Sull’edilizia l’ex sindaco è convinto della necessità di costruire case-parcheggio per gli sfrattati, mentre l’ambiente va salvaguardato con il sistema energetico dei tetti fotovaltanici, potenziando il verde e costruendo piste ciclabili: «Marano necessita poi di un assessorato alle politiche giovanili, così come nelle periferie e nelle frazioni va prevista la presenza di una parte del Comune». Sulle grandi opere Bertini elenca subito la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo; la sostituzione della fatiscente scuola Amanzio; una nuova ed unica casa comunale; il completamento delle fogne, specie della parte collinare. Un’attenzione poi al welfare, con aiuti economici ai bisognosi e alle famiglie disagiate e alle politiche femminili. Per il futuro bisogna puntare di più su scuola e cultura e su questo c’è l’impegno dell’intera coalizione, mentre il piano trasporti attende la nascita di un micrometrò ed un collegamento viario con l’Asi di Giugliano. Discorso a parte per la legalità: «La indiscutibile presenza pervasiva della camorra nel tessuto cittadino – dice Bertini – è un dato di fatto con il quale chi governa la città deve fare i conti evitando scrupolosamente ogni contaminazione, programmando le attività amministrative in assoluta autonomia e nell’unico interesse dell’intera comunità». Con Mauro Bertini si muovono con altre iniziative anche le liste a lui collegate. Dopo il libro di cronaca nera presentato nella sala Cavallo da Sel, la lista civica Città in Movimento guidata da Geppino De Vivo annuncia il concerto che verrà organizzato a Marano il primo maggio. In questa lista molti esponenti di varie associazioni del territorio e dei movimenti di volontariato. Essi portano avanti le idee che il mondo giovanile intende attuare con la prossima consiliatura municipale.


Giovanni Mauriello

Il Mattino il 28/04/2011

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