L’amministrazione comunale ci riprova. Dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto, la giunta del sindaco Salvatore Onofaro, tornata in attività dopo lo stop dagli assessori “autosospesi” per ragioni politico-amministrative e le dimissioni dell’assessore Donato Marrazzo, si prepara a lanciare un nuovo avviso di gara per l’affidamento della gestione della sosta a pagamento a Qualiano. Un grattino di 80 centesimi/ora per rilanciare il commercio, favorire la sosta per tutti e portare nelle casse dell’ente almeno 90mila euro all’anno, cifra che corrisponderebbe alla metà di quanto era stato chiesto nell’ultimo bando di gara. Falliti i precedenti tentativi, l’Ente spera di convincere nuovi soggetti (società, imprese, aziende, ecc…) che operano nel settore dei servizi per gli enti pubblici a farsi avanti. Ma sul provvedimento piovono critiche.
Oltre alle perplessità espresse in una nota dall’associazione “Uniti per Qualiano”, i quali ci hanno fornito una copia integrale dell’atto pubblico (clicca per visualizzare il documento in Pdf), necessitano di particolari attenzioni anche le valutazioni espresse dal segretario generale Franco Natale, dal capo dell’ufficio tecnico (UTC) l’ingegnere Salvatore Costantino e dal comandante della polizia municipale il colonnello Angelo D’Onofrio. Giudizi severi che fanno emergere lacune e dubbi sulla reale convenienza per l’Ente e soprattutto sulla stabilità dell’impianto che nonostante l’approccio ad un ulteriore tentativo, si reggerebbe ancora sul precedente studio di fattibilità con pochissime differenze e integrazioni che riguarderebbero solo cifre e dati: da 180mila euro di canone si è passati a 90mila euro (il comune quindi incasserebbe esattamente la metà), da 10 unità lavorative previste dal precedente bando, si è passati a 8 unità e la ditta prenderebbe non più 5 euro per ogni sanzione accertata ma bensì 10 euro e “bisognerebbe rendere chiaro – secondo il parere del comandante della polizia municipale – che la somma di 10 euro venga corrisposta alla ditta che gestirà il servizio solo nei casi in cui la sanzione venga pagata nella misura ridotta e non anche sugli introiti emessi a ruolo”. Alla ditta resterebbero i compiti di installare i parcometri (almeno 1 ogni 40 stalli), di assumere 8 operatori, di fornire assistenza tecnica e di segnalare le aree.
Secondo il bando di gara e lo studio di fattibilità redatto dall’ingegnere Salvatore Costantino dell’ufficio tecnico, saranno 1.050 gli stalli a strisce blu, 31 quelli per i portatori di handicap e 27 quelli a strisce bianche. La sosta a pagamento riguarderà le seguenti strade: Via Campana, Via Rosselli, Via G. Di Vittorio, Via Avv. Palumbo, Via S. M. a Cubito, Via Roma, Via De Gasperi, Via Filadelfia, Via Villa e Via Cavour. L’obbligo di esporre il titolo di sosta varrà per 11 ore al giorno: dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20 con soli 10 minuti di tolleranza. E’ previsto anche il dimezzamento della tariffa a 40 centesimi/mezz’ora. In tutto questo la società che gestirà il servizio ricaverà circa 867mila euro all’anno con un investimento pari a 335mila euro + 90mila euro (425mila euro), con un guadagno annuo presunto (a lordo di IVA) di circa 442mila euro.
Il giudizio più severo viene dal segretario generale. Nell’esame della deliberà, infatti, si evidenzia come manchino i pareri favorevoli dei responsabili dei settori competenti le cui relazioni tuttalpiù possono rappresentare un elenco di dubbi che minano alla bontà del progetto piuttosto che favorirlo. Secondo il segretario generale, inoltre, la giunta non può approvare lo studio di fattibilità e non è competente per approvare capitolati e avvisi di gara, ma si dovrebbe limitare a produrre atti di programmazione e controllo. “Tale procedura – secondo il segretario – sarebbe viziata da incompetenza poiché non conforme alle normative della Legge 165/2001 e dall’art. 107 del TUEL 267/2000”.
Pur esprimendo parere favorevole, ma condizionato a quello del comandante della polizia municipale, l’ingegnere dell’ufficio tecnico, Salvatore Costantino, non nasconde di considerare l’opportunità di redigere un nuovo studio di fattibilità nel caso anche questo avviso di gara vada deserto. Tra le osservazioni fatte dal comandate della polizia municipale, invece, troviamo interessanti quelle relative agli importi “che – si legge nella relazione – non si può ragionevolmente giustificare la riduzione del canone del 50%, a distanza di appena tre mesi” – e aggiunge che – “tale riduzione viene operata in presenza di uno studio di fattibilità che è rimasto inalterato”. – Sarebbe opportuno secondo il comandante – “riconsiderare il tutto e non escludere la possibilità di gestire in proprio il servizio, magari mediante la società Multiservizi S.p.A.”. Così facendo i 440mila euro di guadagno individuati nello studio di fattibilità, resterebbero nelle casse della società di proprietà dell’amministrazione comunale, altrimenti sarebbe chiaro ed evidente che lo studio di fattibilità sia stato sovradimensionato rispetto alle concrete possibilità di utilizzo degli stalli.
Nonostante l’evidente bocciatura però, la giunta ha ugualmente deciso di andare avanti e approvare il provvedimento. Si tratta del verbale di deliberazione della giunta comunale numero 68 del 20 aprile 2011 nella quale “si approvano tutti gli atti prodotti […] inerenti la gestione a privati per il servizio di sosta a pagamento in Qualiano”.
Per chi desiderasse approfondire l’argomento, è possibile visionare la documentazione integrale del progetto (41 pagine, 2,3 MB), compresa la delibera, lo studio di fattibilità, il bando di gara con i rispettivi allegati, la relazione del segretario generale e i pareri dei responsabili degli uffici competenti al seguente link (clicca per visualizzare il documento in Pdf)

