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Nessun confronto pubblico tra i due candidati

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Si evita ancora il faccia a faccia tra i due candidati alla poltrona di sindaco. Dopo il guanto di sfida lanciato dal candidato del Pd, Venanzio Carpentieri, l’ex fascia tricolore, Antonio Amente, non ha ancora sciolto la riserva: «Preferisco dedicare il mio tempo al confronto con i cittadini» ha detto Amente. Si preparano alle urne circa 28 elettori melitesi che dovranno scegliere tra quasi 300 candidati, i futuri 24 consiglieri del parlamentino di via Salvatore Di Giacomo.
Intanto riflettori ancora puntati sulle liste elettorali: la prefettura fa sapere che «le attività di dragatura su nomi e cognomi in campo saranno eseguite senza distrazione». I primi segnali in questo senso sono giunti proprio da Melito. Il primo a puntare il dito è stato Roberto Saviano, che in una nota pubblicata su Repubblica avvertiva della presenza nelle liste del Pd di esponenti delle giunte precedenti sciolte per infiltrazioni camorristiche; poco dopo il candidato del Pd, Carpentieri denunciava: «segnalazioni di possibili tentativi di infiltrazione da parte della criminalità per condizionare il voto di maggio».
Per questo sia Idv che Pd hanno scelto come capolista due componenti della Commissione Parlamentare Antimafia, Salvatore Piccolo e Lorenzo Diana. Le misure di sicurezza messe in campo dal centrosinistra non spaventano però il candidato del centrodesta: «Le mie liste sono composte da persone trasparenti, che hanno deciso di scendere in campo soltanto per il bene della loro città».


Adele Pianese

Il Mattino il 06/05/2011

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