HomePoliticaIn assise i nodi cruciali della politica: nessun colpo di scena

In assise i nodi cruciali della politica: nessun colpo di scena

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Più di quattro ore di consiglio comunale. Nove punti all’ordine del giorno. Si è discusso di temi amministrativi e politici che, a tratti, hanno reso infuocata la seduta. Sarebbe dovuta essere l’assise durante la quale veniva ufficializzata la nomina del neo assessore alle politiche sociali Luigi Capocotta al posto del dimissionario Carmine Sabatino, entrambi appartenenti all’area del consigliere comunale Antonio Castaldo (Mpa). La nomina c’è stata, ma un minuto dopo anche la revoca, sicuramente per colpa di quel “famoso” documento firmato da 5 assessori e 9 consiglierei comunali di maggioranza, argomento discusso più avanti nel corso dell’assise ma che non ha riservato molte sorprese, contrariamente a quanto ci si aspettava. Molti dei firmatari erano assenti e, tra i quelli convenuti, chi ha preso la parola, ha spiegato che “il documento aveva prodotto gli effetti desiderati” e per questo motivo avrebbero poi fatto un passo indietro ritornando nei ranghi. Castaldo al contrario è stato durissimo, attaccando più volte il sindaco che a sua volta gli ha intimato “Se dici bugie ti denuncio”. Fatto sta che a rimetterci alla fine è stato proprio il neo ed ormai ex assessore Luigi Capocotta. Il sindaco ha comunicato anche di aver spostato la delega al Bilancio dall’assessore Castellano a favore di Santolo Licciardiello e, viceversa, la delega alla Polizia Municipale è andata all’assessore Stefano Castellano. Mantiene ad interim invece la deleghe del dimissionario Donato Marazzo (Pdl) all’ambiente e quella di Capocotta (Mpa) alle politiche sociali.

Nel corso della seduta sono stati sviscerati i vari argomenti, tra cui la modifica al regolamento del centro sociale anziani, approvato all’unanimità tra gli applausi dei numerosi soci intervenuti in aula per assistere al consiglio comunale. La modifica riguarda il numero di rappresentanti del consiglio direttivo, passato da sette di cui quattro eletti all’interno e tre scelti dall’amministrazione comunale, a quattro eletti internamente più il sindaco o un suo rappresentante. Giuseppe Arduo presidente del centro anziani intitolato all’ex sindaco e avvocato “Giuseppe Onofaro”, padre dell’attuale sindaco di Qualiano, si è detto soddisfatto: «Sarà più facile mettere d’accordo quattro persone invece di sette».
Si è discusso anche del nuovo regolamento per l’accesso al sistema integrato locale dei sevizi e degli interventi sociali e socio sanitari, ovvero la cosiddetta “328”. L’ambito territoriale dei comuni NA1, il luogo dove si progettano e gestiscono le politiche sociali e sociosanitarie, è costituito dall’ASL NA 2 – Distretti Sanitari n. 61 e 62 – e dai Comuni di Calvizzano, Melito, Qualiano, Villaricca e Mugnano, che è anche l’Ente Capofila dell’Ambito, ha ricevuto quasi 6 milioni di euro da investire nei vari progetti dei comuni dell’ambito. A Qualiano sono stati destinati circa 270mila euro. “Un po’ pochi” secondo l’opposizione che sottolinea “come non cambierà nulla” neanche dopo questo provvedimento «A Qualiano resterà, come prima, solo l’assistenza sociale agli anziani e ai disabili», fatto confermato anche dalla dirigente al settore “Politiche Sociali” che dopo aver letto una relazione sulle linee guida e i propositi del nuovo regolamento, non ha nascosto di sottolineare i problemi che ancora insistono sul tema delle politiche sociali.

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Prima di addentrarsi di nuovo nei temi politici, la discussione è proseguita per l’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Si tratta della vendita del palazzo contenente gli alloggi popolari in via Benedetto Croce, già oggetto di precedenti sedute di consiglio. Il Comune intenderebbe monetizzare a fronte di una situazione che, ad oggi, crea solo spese e rendite pressapoco vicine allo zero. Su questo argomento è intervenuto il consigliere dell’Idv (di maggioranza) Ludovico De Luca facendo notare che da molti anni, un terreno di circa 40mila metri quadri di proprietà del Comune di Qualiano nel territorio di Giugliano, frutta all’Ente solo mille euro all’anno: “uno scandalo” secondo De Luca. L’amministrazione si è ripromessa di valutare la questione specifica e di riportare in assise la situazione di questo terreno al più presto possibile.

Si è giunti infine dopo quasi tre ore di consiglio comunale e dopo aver affrontato anche la “Manutenzione strade periferiche – Discussione e proposte Cons. De Luca Ludovico”, alla discussione dei temi politici richiesti dalla minoranza: “Questione cimitero” e “Situazione politica e amministrativa”. Prima di cominciare quest’ultima parte dell’assise, si fa notare l’assenza dei consiglieri De Luca e Castaldo, la sospensione per motivi tecnici della registrazione video del consiglio comunale e l’ingresso delle forze dell’ordine (carabinieri) nell’aula. Su questo tema non sono mancate le polemiche innescate nei giorni scorsi, proprio dal consigliere De Luca, che ha lasciato l’assise prima di affrontare questi ultimi punti, su una presunta “privatizzazione del Cimitero che la giunta stava per approvare prima che il provvedimento venisse fermato”. Il sindaco Onofaro ha subito smentito la volontà dell’amministrazione comunale di “privatizzare” il cimitero, affermando che si tratta solo di “Project financing” che è qualcosa di diverso dalla privatizzazione. Dal canto suo, l’opposizione ha proposto di utilizzare “l’autofinanziamento”, che è già previsto per legge ed è una prassi già consolidata in questi casi, ovvero, il Comune espropria i terreni , costruisce i loculi e rivende al cittadino senza lucro. “Al contrario – secondo l’opposizione – il Project Financing, che prevede l’ingresso dei privati, potrebbe far sì che i costi per il cittadino risultino maggiorati per consentire ai privati di poter trarre comunque un guadagno ed ottenere un beneficio da questo intervento”. In pratica la minoranza fa notare che: «la si chiami “privatizzazione” o “Project financing” i privati in un modo o in un altro devono pur guadagnare qualcosa… o no?» La risposta dell’amministrazione è stata che “Il Project financing riguarderà solo il privato che affiancherà il Comune nell’acquisto e nella vendita dei terreni e nella realizzazione dei loculi, mentre la gestione resterà al Comune”. Naturalmente la proposta della minoranza è stata bocciata. Il tutto si è svolto in un clima molto teso.

Sulla questione politica, infine, registrando l’assenza di molti tra gli autori della missiva, il sindaco ha preso la parola ed ha presentato una lettera che “sarà inviata a tutti i cittadini di Qualiano” in cui elenca tutti i provvedimenti fatti dalla sua amministrazione, in puro stile berlusconiano, sottolineando le mille difficoltà con cui si è trovato a fare i conti fin dall’inizio. In sua difesa il consigliere Toti del Pdl ha riferito che “La lettera di protesta inviata al sindaco e firmata dai 9 consiglieri e dai 5 assessori di maggioranza serviva solo come stimolo e – continua Toti –. Infatti abbiamo fin da subito registrato che essa ha prodotto i risultati desiderati, facendo rientrare del tutto la questione”. Come a dire “Pace fatta. Ora pensiamo solo a lavorare”.

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