«Ringrazio l’assessore Capocotta per l’impegno profuso in questa giunta». Così ha esordito il sindaco di Qualiano Salvatore Onofaro poco prima di revocare la delega al neo assessore Luigi Capocotta. «Ho percepito l’impossibilità del neo assessore di impegnarsi di concreto nell’incarico e a quel punto, ho deciso di optare per la revoca». Parole che non sono andate giù all’ormai ex assessore. «Nessuna impossibilità dovuta a motivi personali. Ho solo rispettato l’impegno sottoscritto insieme agli altri colleghi, di “auto-sospensione” fino a nuova decisione, che – afferma Capocotta – non è mai arrivata. Ognuno ha fatto di testa sua. Posso assicurare che non vi è mai stato alcun chiarimento». Non se l’aspettava dunque questa decisione l’ex titolare delle Politiche sociali. Stava solo mantenendo fede all’impegno preso insieme ai colleghi di maggioranza: «Così come abbiamo concertato l’auto-sospensione avremmo dovuto decidere per la conseguente revoca, ma questa cosa non è mai arrivata. E’ impensabile che io venga accusato di aver manifestato “impossibilità a partecipare alle riunioni di giunta per motivi personali”. Si è trattato – aggiunge – solo di motivazioni politiche. Non ho partecipato alla riunione di giunta sull’approvazione della delibera riguardante la “Sosta a pagamento” è per questo mi è stato revocata la delega». Capocotta si riferisce alla delibera già oggetto di due articoli dei giorni scorsi. Si tratta di un provvedimento approvato nonostante i dubbi e le perplessità espresse dal segretario generale del Comune e dal comandante della Polizia Municipale. In ogni caso Onofaro ha deciso, per il momento, di mantenere ad interim la delega revocata a Capocotta.
Qualiano. La revoca di Capocotta, il sindaco spiega le sue ragioni, ma l’ex assessore incalza: «Solo un pretesto, i motivi sono politici»
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