Salutata da un sole quasi estivo è partita ieri (domenica 8 maggio ndr ) la raccolta firme organizzata dal laboratorio politico della “PrimaVera” per indire una consultazione popolare che consenta- hanno spiegato- alla cittadinanza di esprimersi in merito alla costruzione di un inceneritore nel sito di Taverna del Re. Già in occasione della festa del primo maggio, i componenti del neonato laboratorio politico- Pd, Sel, Prc, Verdi, Socialisti Italiani, Idv, Udc e La Fabbrica di Nichi- avevano spiegato come ritenessero grave che «l’amministrazione non avesse pensato di sentire in merito la cittadinanza». «La salute- avevano chiosato i primaveriani- è un diritto sancito dalla costituzione italiana e come tale va rispettato». Così è nata quella che loro stessi hanno definito una azione «democratica attiva, attraverso una raccolta firme per sentire finalmente il parere della cittadinanza giuglianese». Indipendentemente dall’essere a favore o meno alla costruzione dell’inceneritore, quindi, gli otto componenti del laboratorio “PrimaVera” auspicano che a decidere possa essere la cittadinanza attraverso una consultazione popolare. Così domenica mattina un gazebo ha raccolto firme a Lago Patria, l’altro si è stabilito in centro, a piazza Matteotti. Oltre 200 firme sono state raccolte nella prima giornata e nei successivi fine settimana i gazebo per il referendum continueranno a girare tra centro, periferia giuglianese e zona costiera, per raccogliere le cinquemila firme che serviranno per chiedere la consultazione.
Partita a Giugliano la raccolta firme della “Prima Vera”
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