HomePolitica«Un’altra Marano per il momento non è possibile»

«Un’altra Marano per il momento non è possibile»

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Gli 8118 voti liberi espressi a sostegno del progetto proposto dalla Coalizione de L’Altra Marano sono tantissimi e di una elevatissima qualità, ma non sono stati sufficienti per mettere da subito in cantiere la costruzione di una Marano rinnovata, evoluta, al passo coi tempi, a misura di uomo, obbiettivo che era perfettamente alla nostra portata.
Sono però voti che contano il doppio perché espressi da donne e da uomini motivati da un profondo attaccamento alla città,da una convinta volontà di cambiamento e totalmente liberi da ogni possibile condizionamento; sono voti che stanno a significare che, dopo questa imprevista ma prevedibile battuta d’arresto, l’appuntamento è solo rimandato e che ci sono tutti i presupposti per continuare a lavorare e a sperare.
Per questo, dopo un cordiale ringraziamento per aver propiziato un risultato di grande valore, rivolgiamo ai liberi e forti l’invito a continuare a crederci e a mantenere alto il livello dell’impegno: non perdiamoci di vista perche’ un’altra marano e’ ancora possibile

I risultati delle votazioni del 15-16 maggio riconsegnano la città alla politica deteriore, i voti di scambio,i voti comprati, i voti estorti, i voti per grazia ricevuta, i voti per parentela, i voti imposti hanno avuto la meglio sui voti liberi e Marano ora deve decidere da chi farsi massacrare scegliendo fra Scotto e Cavallo.
Il destino che riserva alla città l’oscena accoppiata Cavallo-Perrotta non è assolutamente migliore di quello che le riserva il “sindaco ad acta” Ferdinando Scotto: nel più roseo dei casi Marano è condannata al disastro.
In vista del ballottaggio del 30 maggio, ai nostri elettori,fatti oggetto di mille pressioni dall’una e dall’altra parte, noi rivolgiamo un forte e chiaro invito: non potete essere voi a decidere chi dovra’ massacrare la citta’; lasciate a chi li ha votati la responsabilità di scegliere; l’idea di uno che sia “meno peggio” è solo una finzione; non potete essere complici dei guai che andranno a combinare.
E’ una guerra fra bande, che se la sbrighino fra di loro, noi resteremo pazienti sulla riva del fiume…

Mauro Bertini

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