HomePoliticaMelito: l'intervista al neo sindaco Venanzio Carpentieri

Melito: l’intervista al neo sindaco Venanzio Carpentieri

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Riportiamo l’intervista di Venanzio Carpentieri, neo sindaco di Melito, pubblicata sulle pagine de “Il Mattino” di oggi (20 maggio 2011, ndr) a firma della giornalista Adele Pianese. Carpentieri è stato appena eletto sindaco di Melito con il 51,86% dei voti, dopo la parentesi, abbastanza breve di Antonio Amente, l’ex sindaco di centro destra sfiduciato dalla sua stessa maggioranza e battuto proprio da Carpentieri in questa nuova tornata elettorale. Le liste di Carpentieri però, lo ricordiamo, non vanno oltre il 45% mentre quelle di appoggio ad Amente invece, vanno ampiamente al di sopra del 55%, situazione che servirà solo a complicare la formazione di una maggioranza in consiglio comunale.

Neanche il tempo di archiviare l’elezione che si riaccende il confronto politico.

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Sindaco Venanzio Carpentieri, come sarà composta la sua squadra di governo?
Certamente un’equipe di esperti e politici. Per alcune tipologie di assessorato, saranno impegnati tecnici della materia con competenze specifiche. In ogni caso verranno privilegiate le professionalità locali; soltanto laddove non identificherò le esperienze necessarie, chiederò il sostegno di professionisti non melitesi.

Nonostante la sua affermazione personale come candidato sindaco, per la Sua coalizione non è scattato il premio di maggioranza. Come pensa di governare senza i numeri?
Se dovessimo soffermarci sul dato numerico, ovvero 13
consiglieri per il centrodestra ed 11 per il centrosinistra, c’è
un’evidente difficoltà; ma è un dato che va letto
complessivamente, senza scindere il dato che riguarda le liste da quello del sindaco.
La mole dei voti disgiunti si legge come una scelta chiara ed
incondizionata di volere me quale sindaco di Melito. Questa circostanza dovrebbe far
riflettere chi è stato eletto nelle fila del centrodestra, perché hanno toccato con mano che gli elettori, li hanno abbinati di fatto a me. Credo che l’indicazione dell’elettorato possa trovare riscontro in un consenso più ampio della maggioranza al nostro programma politico. Non è una caccia alla campagna acquisiti, ma trasformare il dato elettorale in dato di governo, ponendo al centro
dell’attenzione le linee programmatiche per l’interesse della cittadinanza. Su queste basi infatti i consiglieri eletti con l’altro schieramento potrebbero rendere prioritari gli interventi di cui necessita la città rispetto al successo di una parte politica. La mia soluzione è portare avanti il programma: su questo dovrebbero, anche loro, fare una riflessione.

Adele Pianese
Il Mattino il 20/05/2011

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