HomePoliticaBallottaggio: il punto sui candidati

Ballottaggio: il punto sui candidati

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Una immagine che fa leva sull’iconografia antimafia. «Da qui al Comune sono cento passi, è la nostra ultima corsa, ce la dobbiamo fare», spinge Luigi de Magistris, a Santa Maria La Nova, tra gli applausi dei suoi candidati, ricordando con quella definizione la figura e la battaglia di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia. Un colore: «L’energia dell’arancione ci distinguerà e si vedrà da lontano chi siamo: quelli che vanno oltre il sistema del partito unico, quelli che portano una ventata nuova nella politica italiana».

Una certezza: «Napoli e Milano dimostreranno al paese che ci si può liberare con forza, e pacificamente, del berlusconismo. Due grandi città unite dalla voglia di capovolgere e disinnescare i rispettivi cliché». Così de Magistris chiama Pisapia. Tanto per cominciare, anzi continuare sull’asse sud-nord da capitale a capitale, dopodomani sera c’è Roberto Vecchioni sul palco di piazza Dante. «Questo vento di riscatto, di voglia di regole, di legalità che unisce Napoli e Milano, questo voto che spazza via la stanchezza per la politica vecchia degli abusi e delle menzogne — aggiunge de Magistris — è anche un modo autentico e vivo di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia». Intanto si lavora intensamente sul dialogo con le altre forze politiche di centrosinistra. Anche se de Magistris ha detto con chiarezza che «non ci sarà un apparentamento formale». «Napoli deve ripartire — ribadisce ora l’ex pm — e su questo deve esserci il confronto con tutti, Pd, Sel e con Pasquino: voto disgiunto e 35mila preferenze personali mi danno la possibilità di discutere con tutti, anche con la destra». Ben vengano, fa sapere, le dichiarazioni del pd Andrea Cozzolino che ha manifestato l’intenzione di sostenerlo, così come ha già fatto anche l’acerrimo rivale di Cozzolino alle primarie, Umberto Ranieri.
Resta, tuttavia, l’interrogativo: fino a che punto de Magistris godrà dell’appoggio del Pd? «Sto già incontrando da giorni alcuni esponenti autorevoli di vari partiti: il confronto sarà aperto e autentico sui temi, sulla robustezza della proposta, no potrà mai entrare in giunta chi partecipato ai governi passati, bocciati dal voto di tantissimi napoletani». Un Pd che, alla base, sembra convergere sempre più verso il candidato Idv. Giovani, dirigenti, ma anche autentiche memorie storiche della sinistra. Come Abdon Alinovi, ex parlamentare ed ex dirigente del Pci (che ha combattuto prima contro la destra di Lauro nel consiglio comunale e poi contro Gava nel consiglio regionale): «A de Magistris riconosco di aver ispirato fiducia in larga parte del popolo di Napoli, gioventù soprattutto. È il momento di vincere. Occorre un voto forte per la rinascita civile. Un grazie a Morcone e Pasquino con l’auspicio di un loro contributo al governo della città. Anche il voto di Napoli segna la sconfitta del potentato dell’affarismo e della peggiore politica della storia verso il Mezzogiorno». (Conchita Sannino, Repubblica Napoli 20/05/2011)

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E intanto Lettieri dopo Cannavaro, parla di Mascara. Gianni Lettieri continua a pescare nel patrimonio popolare del calcio. Ieri sera è andato a incontrare i ragazzi di alcune associazioni della zona di piazza Mercato, che per l’occasione avevano allestito un torneo di calcetto lì, in piazza, con Mascara padrino a dare il calcio d’inizio. Se ieri si è dedicato al calcio, oggi però Lettieri torna sul ring del combattimento con de Magistris, convocato per il confronto organizzato da Sky. Una novità per lui, dato che l’altra volta Lettieri si astenne, lasciando la sedia vuota fra de Magistris e Morcone. D’altronde la strategia è cambiata. Ieri lo ha comunicato al suo staff: da adesso via libera ai confronti, «saranno buone occasioni per parlare dei programmi». Svolta che ricorda un po’ quella di Milano, dove da un paio di giorni Pdl e Lega vanno in giro sventolando il programma di Pisapia per mostrarne le carenze. È cambiata anche la propaganda. In città sono comparsi i nuovi manifesti. Non c’è più la sua faccia sorridente, il clima non è più quello, ma la scritta «Niente slogan, solo soluzioni, torna a votare Lettieri». Uno dei temi su cui fornire soluzioni è certo quella della legalità. Partendo dalla vicenda del turista americano aggredito al porto, Lettieri si dice d’accordo col questore «su un tema su cui da sindaco mi impegnerò a fondo: la videosorveglianza. Per anni il governo della sinistra, che ora vorrebbe conservare il potere con de Magistris, ha preso in giro i napoletani sulla videosorveglianza che non è mai partita». Si aggiunge anche l’impegno a «mettere in campo una task force di 250 vigili urbani appositamente addestrati per presidiare il centro storico e tutte le zone ad alto tasso di criminalità». Infine la richiesta al ministro Ignazio La Russa di prorogare l’operazione strade sicure con i militari. Intanto ieri Lettieri ha segnato un punto nel neutrale mondo del Terzo polo. Incuranti delle raccomandazioni di Fini, Casini e Rutelli, tre esponenti Udc della Provincia hanno annunciato il loro voto per Lettieri. Si tratta dell’assessore al turismo Piergiorgio Sagristani e dei due consiglieri Raffaele Apreda e Luigi Sorianiello. «Visto che i vertici nazionali del partito hanno lasciato libertà di scelta – dicono i tre – abbiamo deciso a titolo personale di sostenere il candidato del Pdl». Un problema in più per il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, oggi in città per fare i complimenti a Pasquale Sommese e Giuseppe Gargani reintegrati nel Parlamento europeo. Ma della cosa dovranno occuparsi anche i vertici locali dei tre partiti, convocati in serata per una riunione col candidato sindaco Raimondo Pasquino. Meno sorprendente invece la scelta di due big di Forza del Sud, Salvatore Ronghi e Angelo Marino, che annunciano di voler fare i rappresentanti di lista per Lettieri al ballottaggio. (Roberto Fuccillo, Repubblica Napoli 20/5/2011)

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