Avranno tempo fino a domenica sera per decidere come e se apparentarsi i candidati a sindaco che il 29 maggio prossimo si sfideranno nel duello finale per accaparrarsi la poltrona di primo cittadino. A Napoli nord le sfide decisive sono quelle di Marano e Villaricca. A Marano, il candidato escluso, Mauro Bertini, ha già fatto sapere di non volerne sapere nulla: «E’ una guerra fra bande, che se la sbrighino fra di loro, noi resteremo pazienti sulla riva del fiume» ha scritto in un duro comunicato stampa nei giorni scorsi, quindi Cavallo (il candidato di centro sinistra) e Scotto (quello di centro destra) dovranno fare breccia nell’elettorato di Bertini e accaparrarsi quanti più voti possibili visto che i due partono qualsi appaiati (Scotto è leggermente in vantaggio).
La questione invece è ancora aperta a Villaricca, dove il candidato escluso dal ballottaggio, Francesco Mastrantuono, viene corteggiato sia da Guarino (candidato del centro destra) che da Gaudieri (candidato del centro sinistra). Nessuno però, almeno per il momento, sembra intenzionato a fare il passo avanti e chiedere ufficialmente l’apparentamento. Se per Guarino l’idea di un apparentamento ufficiale è del tutto improbabile, per Gaudieri invece sarebbe decisivo per avere praticamente la vittoria in tasca. Bisognerebbe però rinunciare a qualche consigliere comunale (in caso di vittoria) ed a qualche nomina in giunta e, a quanto pare, i candidati in attesa di far scattare il proprio seggio, non sembrano per niente intenzionati a fare il passo indietro: «Tanto i voti di Mastrantuono andranno a Gaudieri automaticamente» sono convinti i sostenitori del candidato di centro sinistra al ballottaggio. Ma in politica, si sa, nulla deve essere dato per scontato. Di certo Guarino non sta a Guardare. I due infatti si sarebbero già lanciati messaggi a distanza e fatto incontrare le colombe. L’apparentamento non è l’unica via possibile. Mastrantuono potrebbe anche stringere accordi di programma con uno dei due candidati, appoggiandolo al ballottaggio del 29 maggio prossimo, in cambio, ad esempio, della presidenza del consiglio comunale, di nomine in giunta, dell’ingresso in maggioranza e di altri incarichi che potrebbero valere un accordo, piuttosto che un apparentamento.
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