Nuova giunta con sorpresa: Pd premiato, consiglieri delusi. Il partito di Bersani, che ha collezionato 3mila preferenze alle ultime amministrative, piazza ben tre assessori nel nuovo esecutivo: Claudia De Magistris (Politiche sociali) Crescenzo Coppola (Viabilità) ed Emma Buondonno (Urbanistica, candidata Pd alle ultime amministrative di Napoli ). A questi nomi va aggiunto quello di Oreste Granata (Bilancio), non espressione diretta del partito ma comunque gradito e per molti versi legato al consigliere regionale Corrado Gabriele, regista tutt’altro che occulto dell’operazione politica sfociata nell’alleanza Cavallo – Pd. L’ufficializzazione della neo giunta, avvenuta nella giornata di ieri, segno dunque un punto, forse due, a favore di un partito che sembrava – almeno fino a un mese e mezzo dalle elezioni – sull’orlo di una crisi di nervi e inesorabilmente destinato all’isolamento. Un partito che, nonostante non abbia brillato dal punto di vista numerico, è riuscito a portare a casa anche la presidenza del Consiglio comunale (carica che sarà ricoperta da Salvatore Perrotta) e la conferma di almeno un paio di componenti del vecchio staff (sicuramente Claudio Eusebio) o comunque dell’entourage dell’ex primo cittadino. Il Pd insomma ne esce decisamente rafforzato, non tanto per i propri meriti, ma soprattutto per effetto di un calcolo o forse di un progetto politico al quale starebbe lavorando alacremente anche il fratello dell’attuale fascia tricolore, Pasquale Cavallo, ex esponente dei Ds, oggi tesserato con il Pd, candidato nel 1996 alla carica di primo cittadino di Marano. I tempi non sono ancora maturi, ma all’orizzonte sembra profilarsi una candidatura alla Provincia (conseguenza più o meno inevitabile in caso di fine anticipata del governo Berlusconi) per uno dei componenti della famiglia Cavallo. Una discesa in campo che sarebbe appoggiata in toto dalle varie anime dei democrats, che in questo modo ricambierebbero la “cortesia” ricevuta in sede di trattativa sugli assessorati al Comune. Mario Cavallo, che accanto ai nomi del Pd ha imposto tre suoi fedelissimi (Franco Migliaccio, Carlo Astarita e Gaetano Bonelli), ha la necessità di avere un partito vero alle spalle. E quindi, in attesa dell’invocato repulisti in casa Pdl (partito al quale si era avvicinato nei mesi scorsi), ha stretto una sorta di patto di ferro con il Pd. L’operazione è per il momento riuscita, anche se ha scatenato il malumore di alcuni i consiglieri di maggioranza, molti dei quali avevano abbracciato il progetto Cavallo dopo l’ufficializzazione della candidatura Scotto.
La nuova giunta: Cavallo premia il Pd, consiglieri delusi
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