Dai malumori sorti in seguito all’ufficializzazione della sua prima giunta alle problematiche sul bilancio. Il neo sindaco Mario Cavallo parla a 360 gradi e risponde alle nostre domande alla vigilia della prima seduta del rinnovato civico consesso.
Sindaco Cavallo, partiamo dalla politica. La nomina della sua prima giunta ha già scatenato non pochi malumori tra i consiglieri di maggioranza, molti dei quali militano nelle liste civiche che l’hanno sostenuta alle ultime amministrative. Teme che i “mal di pancia” manifestati in queste ultime ora possano condizionare il lavoro della giunta?
Non ho alcun timore. Del resto sindaco e consiglieri hanno prerogative molto diverse tra loro. A me spetta l’onere di individuare le persone in grado di fornire un valido contributo nella compagine amministrativa; i consiglieri a loro volta possono legittimamente sostenere o bocciare tali scelte. Auspico che tra persone intelligenti e che vogliono operare per il bene della collettività si possa trovare un accordo.
Troppo peso in giunta a un solo partito (Pd), questo le contestano alcuni consiglieri di maggioranza. Cosa risponde?
Non credo si tratti di una giunta sbilanciata verso il Pd.
Claudia De Magistris, Crescenzo Coppola, Emma Buondonno. Senza contare, poi, la possibile presidenza del Consiglio per Salvatore Perrotta. Tre assessorati e un presidente di un’assise cittadina per un partito che non ha brillato in termini numerici. Non le sembra un po’ troppo?
Sono sincero: quando ho scelto Emma Buondonno, neo assessore all’Urbanistica, non sapevo che appartenesse a quell’area politica. Mi è stata presentata, tra l’altro, da persone che non hanno alcun rapporto col Pd. L’ho scelta esclusivamente sulla base del suo curriculum: parliamo infatti di un tecnico di grande esperienza, che gode di grande stima nel proprio ambiente professionale.
Qualcuno dice che gli accordi preelettorali non erano questi. Al Pd sarebbero dovute andare due cariche. Lo smentisce?
Nel modo più assoluto, non c’era alcun accordo in tal senso. Le ripeto: ho scelto in piena autonomia.
E’ vero che suo fratello Pasquale, ex Ds oggi iscritto al Pd, o altri componenti della sua famiglia si starebbero preparando per una delle prossime tornate elettorali?
Fino a quando sarà sindaco di questa città nessun membro della mia famiglia sarà candidato.
Quanto allla giunta, invece, si vocifera che il primo turn over avverrà dopo un anno.
Anche in questo caso le cose non stanno in questi termini: non c’è alcuna scadenza temporale prefissata. Sicuramente, come è giusto che sia, faremo delle verifiche nel corso dei prossimi mesi. Valuteremo l’operato dei singoli assessori e, nel caso in cui ve ne sarà bisogno, non esiteremo ad apportare i correttivi del caso. Non vedo il motivo per cui dovremmo cambiare un assessore che ha ben lavorato.
Capitolo conti pubblici. E’ preoccupato per la situazione in cui versa l’Ente?
La preoccupazione c’è, non la nascondo. Ma sono allo stesso tempo convinto, in vista dell’approvazione del bilancio previsionale, che riusciremo a presentare in assise un documento serio e credibile. Non adotteremo alcun escamotage contabile: lavoreremo prevalentemente sui tagli alle spese superflue. Proveremo inoltre, nell’ottica di un migliore funzionamento della macchina comunale, ad esaltare le figure professionali interne.
Torniamo per un attimo alle nomine. Le polemiche non hanno risparmiato nemmeno il segretario comunale Aldo Ferrara, da lei confermato pochi giorni dopo il suo successo elettorale. Una decisione che a molti è parsa quantomeno affrettata.
Sono costretto a ripeterle quello che ho già detto per la Buondonno: mi ha convinto sia sul piano professionale sia su quello umano. Ferrara lavora per quest’Ente dal settembre del 2003; evidentemente è un funzionario che ha goduto della stima anche di altri esponenti politici che hanno ricoperto la carica di primo cittadino.
Sul fronte nomine dirigenziali, invece, come intende muoversi?
Cercheremo di razionalizzare le risorse, attraverso l’accorpamento di alcune deleghe. L’obiettivo è quello di far risparmiare al Comune e quindi ai contribuenti diverse decine di migliaia di euro all’anno. Ci saranno sicuramente due dirigenti: Luigi De Biase, già assunto a tempo indeterminato, e con ogni probabilità Claudia Gargiulo, vincitrice di concorso.
Passiamo all’attuazione del programma. Cosa pensa di fare per le tante, troppe opere pubbliche rimaste incompiute?
Nei prossimi giorni incontrerò i sindaci dei comuni attraversati dalla Marano-Villaricca. Occorre trovare in tempi rapidi un accordo sui sensi di marcia e risolvere la problematica relativa alla mancanza dell’energia elettrica. Il passo successivo sarà Palazzo Merolla, cuore pulsante del polo culturale che abbiamo in mente di realizzare, che va reso maggiormente fruibile alla cittadinanza.
Capitolo rifiuti. L’ennesima emergenza tiene nuovamente col fiato sospeso i comitati civici della zona. Su Chiaiano lei sarà irremovibile?
Nessuna deroga, la mia contrarietà è netta: la città ha già pagato un prezzo altissimo.


