LITIGA NEL TRAFFICO, POI INVESTE E UCCIDE UN 19ENNE
Napoli violenta. La vittima era a bordo di un ciclomotore

<b>NAPOLI</b>. Il motorino di Antonio


NAPOLI . Una lite, quasi certamente per motivi di traffico, e un 19enne perde la vita a Napoli. E’ successo la notte scorsa, intorno alle 2, in via Mariano Semmola, nella zona collinare del capolugo campano. Un uomo, G. G. di 51 anni, ha investito e ucciso con la propria auto un 19enne, Antonio Guerriero, che era a bordo di un ciclomotore, dopo una lite. Il responsabile è fuggito subito dopo il fatto, ma la polizia lo ha rintracciato e fermato. Per lui l’accusa adesso è di omicidio volontario e di omissione di soccorso. Per ora, il fermato – che è stato già condotto nel carcere di Poggioreale – si è rifiutato di rispondere alle domande del pm. La sua autovettura, una Mercedes, e il motorino su cui viaggiava il 19enne sono sotto sequestro.

Malgrado l’ora tarda, all’episodio hanno assistito alcuni testimoni che hanno collaborato alle indagini. E’ stato possibile quindi ricostruire l’uomo ha messo in moto la Mercedes a marcia indietro, travolgendo Guerriero e provocandogli gravissime lesioni interne, tra cui la frattura della spina dorsale. Uno dei testimoni ha sostenuto addirittura che la Mercedes sarebbe passata più di una volta sul corpo del 19enne, circostanza che però altri non hanno confermato. Dovranno essere ora i rilievi della polizia scientifica a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Antonio Guerriero è morto nell’ospedale Cardarelli mezz’ora dopo il ricovero, per la gravità delle ferite e dei traumi riportati. Il giovane viveva con i genitori in via padre Ludovico da Casoria, nella zona della stazione ferroviaria centrale di Napoli.