Era il 15 aprile del 2014 quando un gruppo di 16 di consiglieri firmò le dimissioni contestuali che decretarono la fine dell’amministrazione del sindaco Giovanni Porcelli. Tra i firmatari c’era l’allora capogruppo del Pd Luigi Sarnataro, oggi fascia tricolore di Mugnano. Dopo più di due anni le strade degli “ex” nemici si sono incrociate nuovamente, infatti Giovanni Porcelli è divenuto il padre politico di 5 consiglieri comunali di maggioranza Annamaria Schettino, Pasquale Liccardo, Giovanni Menna (Progetto Democratico), Renato Verrazzo (Upm) e Anna Iacolare (ex Idv) che da qui a breve dovrebbero costituire un nuovo gruppo consiliare.
In questi giorni tiene banco il rimpasto di giunta e proprio questo gruppo di “dissidenti” chiede un netto cambio dei componenti dell’esecutivo, dopo aver inizialmente preteso il totale azzeramento. Sarnataro però è di tutt’altro avviso, così come il resto della maggioranza, che chiede al massimo 3 o 4 cambi in giunta. Le trattative sono iniziate dopo la festa del Sacro Cuore di Gesù e si protraggono ancora oggi attraverso gli incontri bilaterali tra il sindaco e le forze politiche di maggioranza. I ‘porcelliani’ si candidano ad entrare con sempre più forza nelle scelte dell’amministrazione Sarnataro con la consapevolezza di avere i numeri dalla loro.
Sarnataro sarà con ogni probabilità costretto a fare i conti con il fantasma del suo predecessore, pronto a materializzarsi in caso di necessità. Nel caso in cui le posizione dovessero irrigidirsi, i 5 consiglieri “dissidenti” potrebbero uscire dalla maggioranza e valutare i provvedimenti da approvare o meno di volta in volta, o addirittura mettere in minoranza il primi cittadino, ma al momento questa è un’ipotesi remota. Intanto, tornando al toto giunta, gli assessori che potrebbero essere sostituti sono Daniele Puzone dell’Upm, Mario Imbimbo di L’Altra Mugnano e Mariarosaria Di Guida dei Verdi.
