Dopo aver saputo che Luca aveva ucciso il padre, Daniela ha iniziato a programmare con lui la loro «prima volta». Dettagli inquietanti quelli che sono emersi dall’analisi dei cellulari – come riportato sul Mattino – dei due indagati per l’omicidio di Eugenio Tura De Marco avvenuto alle Fornelle lo scorso febbraio. Whatsapp inequivocabili, espliciti e ricchi di dettagli intimi che hanno lasciato senza parole gli inquirenti: il ragazzo ha comunicato alla sua fidanzata ciò che era accaduto e lei ha iniziato a fantasticare su come sarebbe stato il loro primo rapporto sessuale. Messaggi che entrambi avevano cancellato dai propri cellulari ma che i carabinieri del Racis di Roma sono riusciti ad estrapolare dalle memorie interne dei telefoni consentendo al sostituto procuratore Elena Guarino di chiudere definitivamente il cerchio e inchiodare alle proprie responsabilità anche la giovane figlia della vittima ora accusata di concorso in omicidio.
Daniela Tura De Marco, che si trova ancora in una casa famiglia non lontano da Salerno, e Luca Gentile, in carcere dalla notte del ritrovamento del cadavere del suocero, secondo quanto emerge dai whatsapp non avrebbero avuto alcun tipo di rapporto sessuale proprio a causa della continua presenza di Eugenio il quale, dopo averli presentati e aver caldeggiato quel fidanzamento, aveva iniziato a perseguitarli. I due giovani erano convinti che l’anziano genitore aveva li seguiva e, per evitare ritorsioni come quelle minacciate da Tura De Marco, avrebbero sempre evitato dei contatti intimi. Ma, nell’immediatezza del delitto, entrambi avrebbero iniziato a fantasticare sulla loro prima volta scendendo nei dettagli di tutto ciò che avrebbero voluto fare insieme. Tutto ciò mentre il corpo senza vita dell’uomo giaceva ancora a terra nel suo appartamento al piano ammezzato nel cuore del centro storico.
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