HomeCronacaMelito. Amianto rimosso dopo la protesta. L'assessore Rostan: «Ci eravamo già attivati»

Melito. Amianto rimosso dopo la protesta. L’assessore Rostan: «Ci eravamo già attivati»

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L’ufficio comunicazione del comune di Melito di Napoli ha reso noto che il cumulo di amianto depositato da ignoti la scorsa settimana, nei pressi della centralissima piazza Berlinguer, è stato rimosso. I rifiuti speciali erano stati sversati da ignoti proprio sotto le telecamere di videosorveglianza installate dal comune qualche mese fa, destinate a rilevare le infrazioni e in particolare quelle in materia ambientale. Questa mattina, a dare ancora maggiore eco, ci hanno pensato gli studenti del liceo Immanuel Kant che hanno disertato le lezioni per richiamare l’attenzione sui rifiuti giacenti a pochi metri dalla succursale dell’istituto melitese. Stando agli ultimi sviluppi, domani – per loro – le lezioni dovrebbero riprendere normalmente.
Intorno alle ore 15,30, come anticipato questa mattina, la ditta incaricata dal comune ha provveduto alla rimozione in sicurezza del materiale che adesso sarà smaltito correttamente, ma con un costo che si aggira intorno ai 2000 euro per le casse comunali.

“All’indomani della prima segnalazione ricevuta la scorsa settimana abbiamo immediatamente investito la ditta specializzata che, tempestivamente ha messo in sicurezza il materiale e l’ha incapsulato – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Stefano Rostan – La ditta ha poi dato il via a tutte le procedure burocratiche necessarie che hanno portato allo spostamento definitivo di questo pomeriggio. Un lungo iter che ha comportato l’attesa del nulla osta dell’Asl che è arrivato in queste ore anche grazie alle ‘pressioni’ provenienti dall’Amministrazione comunale”.
Con la rimozione dei rifiuti speciali e la definitiva messa in sicurezza dell’area, però, la questione potrebbe avere ancora i suoi risvolti, anche penali. A rivelarlo è lo stesso assessore Rostan: “Ho dato indicazione all’ufficio ambiente di segnalare alla Polizia Municipale il reato ambientale e le indagini sono in corso. Prossimamente potremmo avere qualche riscontro”.

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