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CAMORRA. Una telefonata per attirarlo in trappola: ecco come è stato ucciso l’affiliato ai Vastarella

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Una telefonata prima dell’omicidio. Antonio Bottone ha ricevuto una chiamata da un amico pochi minuti prima di essere ucciso in viale dei Pini domenica notte. I carabinieri hanno esaminato u cellulare del 28enne e hanno scoperto che probabilmente era stato attirato in una trappola. Sono in corso accertamenti dell’Arma che vanno in questa direzione. I militari ora cercano dei riscontri investigativi. Antonio Bottone e Daniele Pandolfi erano m viale dei Pini da circa un’ora, quando è arrivato il commando. Ci sono molti aspetti della dinamica ancora da chiarire. I carabinieri cercano di ricostruire i minuti prima dell’agguato ai Colli Aminei domenica notte. Cercano dei testimoni. Al momento i militari non hanno raccolto dichiarazioni utili alle indagini: pioveva domenica sera e mancavano pochi minuti alla mezzanotte.

Gli investigatori della compagnia Vomero – come riportato da Cronache di Napoli – hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere nell’isolato: una zona residenziale, dove ci sono decine di attività commerciali con sistemi a circuito chiuso. Gli impianti di videosorveglianza potrebbero aver ripreso il passaggio del commando, o la sequenza dell’assalto di fuoco. Da qui partono le verifiche delle forze dell’ordine, per individuare le persone che hanno aperto il fuoco alle 23 e 50 di domenica in viale dei Pini. Gli investigatori hanno ispezionato la Bmw, con la quale i due giovani erano arrivati in viale dei Pini. L’auto era parcheggiata sull’altro lato della strada, A quell’ora Bottone, 28 anni, di Capodimonte e Pandolfi, 21 anni, del rione Sanità sono davanti al locale, quando giunge il commando.

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I due killer vanno incontro alle vittime, che non si accorgono di nulla. Il 28enne resta immobile, quando il sicario estrae la pistola e spara tre colpi da distanza ravvicinata al torace e alla testa. Poi l’assassino si volta dall’altro lato e preme il grilletto altre due volte contro Pandolfi, che corre e si nasconde nel bagno sul retro della cornetteria con una ferita da arma da fuoco al fondoschiena. Riesce a salvarsi. Scatta la macchina dei soccorsi: Bottone viene trasportato con un’ambulanza all’ospedale Cardarelli. Ma i medici non possono fare nulla per salvargli la vita . In un primo momento i carabinieri pensano che ci sia un solo ferito. Poi Pandolfi raggiunge il pronto soccorso. E scatta la segnalazione alle forze dell’ordine; in viale dei Pini un ragazzo è stato ucciso, un altro è rimasto ferito

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