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L’agguato al Boss De Micco dopo l’omicidio di Salzano. Si è trattato di epurazione interna o attacco di clan rivale

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Prima di ieri l’ultimo fatto di sangue avvenuto a Ponticelli era stato l’omicidio di Flavio Salzano,ucciso mentre era latitante il 30 agosto scorso. Un omicidio inizialmente misterioso, ma che successivamente lo sarebbe diventato molto meno per gli investigatori di Ponticelli, i quali pensano che si sia trattato di un’epurazione interna al clan De Micco pur non escludendo del tutto l’ipotesi di una attacco da parte di un altro gruppo di malavita. Forse il giovane aveva dato fastidio, di sicuro quella sera si fidò della persona sbagliata. Le forze dell’ordine scoprirono il cadavere di Flavio Salzano, 29enne che aveva festeggiato da latitante il compleanno il 28 luglio precedente,grazia e una telefonata anonima. Il giovane era a terra a fianco al posto di guida dell’auto, con il capo chino, di una Ford CMax rubata il mese scorso a San Giuseppe Vesuviano. Gli esperti della “Scientifica” hanno raccolto e sequestrato cinque bossoli calibro 9×21, quattro dei quali andati a segno alla testa. La prova che l’affiliato ai De Micco, con un passato legato ai D’Amico, era stato centrato da distanza ravvicinata e non ebbe il tempo neppure di tentare una fuga impossibile.

Flavio Salzano non aveva documenti addosso e la circostanza impedì una rapida identificazione del cadavere.Per gli investigatori il luogo in cui si nascondeva alle forze dell’ordine non era lontano da Ponticelli e forse l’appuntamento serviva per fargli cambiare posto, anche se in macchina non furono trovati abiti di ricambio. Ma si era fidato delle persone sbagliate oppure c’era un conto da regolare di cui non immaginava o quantomeno non lo preoccupava più di tanto.

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