Ieri mattina presso la terza sezione di corte d’appello il procuratore generale ha tenuto la sua requisitoria chiedendo circa 150 di carcere per gli otto alla sbarra ovvero: Stefano Zeno, Ciro Uliano, Michele Chierchia, Francesco Zavota, Raffaele Perfetto, capo dei Lo Russo, Vincenzo Bonavolta killer dei capitoni e per il collaboratore di giustizia Francesco Ruggiero. Questo è l’ennesimo processo che colpisce tre dei più spietati cartelli criminali: Birra-Iacomino, Gionta e Lo Russo di Miano. Il procuratore generale ha chiesto per Stefano Zeno (ras dei Birra-Iacomino), Michele Chierchia e Francesco Zavota trent’anni al posto dell’ergastolo. Possibile sconto di pena anche per gli uomini dei capitoni per cui sono stati chiesti sedici anni. Il procuratore generale ha invece invocato dodici anni di reclusione per il pentito Ruggiero, men-tre quattordici anni e otto mesi per Uliano, uomo di spicco dei Birra-Icomino.
A decretare e organizzare l’omicidio di Antonio Papale sarebbero stati – come riporta Il Roma -, il boss Stefano Zeno, reggente del clan della Cuparella attualmente detenuto al regime di 41bis, Michele Chierchia e Raffaele Perfetto, uomo chiave del clan Lo Russo di Miano. A compiere materialmente l’omicidio del boss Papale, sarebbero stati Vincenzo Bonavolta e Francesco Zavota: il primo considerato un killer del clan Lo Russo ,il secondo un uomo dei Gionta mandato in missione al corso Resina, addetti all’approvvigionamento e successiva distruzione delle armi e dei ciclomotori usati nel raid omicida da Ciro Uliano, Lorenzo Fioto e Francesco Ruggiero. L’agguato al fratello del boss dei catanesi, fu una risposta all’omicidio di Giuseppe Infante, il cognato del boss Giovanni Birra ucciso nel 2001.
Secondo i reggenti del cartello criminale della Cuparella sarebbe stato Antonio Papale ad attirare Infante nella trappola del clan.
Antonio Papale fu trucidato poco dopo le 17 a soli pochi passi dalla roccaforte del suo clan, mentre era fermo in auto davanti alla po-sta di Ercolano, a due passi da vico Moscardino. Due uomini arrivano a bordo di uno scooter Sh, si fermarono dinanzi alla sua auto e gli scaricarono contro una raffica di proiettili. L’uomo fu raggiunto da cinque colpi che colpirono lo sterno, le braccia mentre altri due perforarono il cranio, lasciando il boss sfigurato. Fu proprio il dieci febbraio 2007 il giorno che ha sancito la nascita del sodalizio criminale degli Ascione-Papale. a decretare l’unione tra le due famiglie. L’ omicidio ad Ercolano in cui veniva ucciso il fratello del Boss Luigi Papale. determinava inevitabilmente l’entrai in guerra dell’omonima cosca c la sua fusione operativa e strategica con il clan Ascione, ovvero con lo storico gruppo antagonista dei Birra.
Nello stesso procedimento sono stati chiesti 10 anni, otto in meno della sentenza di primo grado per Michele De Crescenzo accusato dagli inquirenti e dai collaboratori di giustizia di essere l’autore del tentato omicidio perpetrato ai danni di Agostino Scarrone. Francesco Raimo. Lorenzo Fioto, Ciro Stavolo e Francesco Ruggiero.


