E’ iniziata da parte delle forze dell’ordine la ricerca dei responsabili del raid al boss di Ponticelli Luigi De Micco e il suo ‘guardaspalle’ Antonio Autore in vico Cupa Molisso. Al momento, le uniche informazioni certe – come riporta Cronache di Napoli – riguardano la dinamica dell’agguato. De Micco e Autore sarebbero stati feriti dai proiettili esplosi da un soggetto a bordo di un’auto ma sulla cui identità non si conosce altro. Diverse, invece, le ipotesi al vaglio degli investigatori sul possibile movente. Tra queste anche la teoria che l’agguato ai danni del boss dei ‘Bodo’ e del suo guardaspalle sia la conseguenza dei contrasti esplosi di recente tra il sodalizio di Ponticelli e un gruppo criminale che opera nella zona tra Casalnuovo, Pomigliano e Volla e che sarebbe riconducibile, secondo fonti investigative, ad un personaggio noto alle forze dell’ordine e, un tempo, legato ai Sarno. Uno scontro iniziato dopo la scarcerazione dello stesso ras che, una volta tornato in libertà, avrebbe deciso di riorganizzare il proprio gruppo e riprendere il controllo di Volla su cui, nel frattempo, si era estesa l’influenza dei De Micco.
In particolare, ci sarebbe stato un litigio tra il ras e un esponente dei ‘Bodo’: un diverbio alla base dell’escalation di violenza registrata in provincia negli ultimi giorni. Lo scorso 2 novembre, non a caso, un esponente del sodalizio riuscì a scampare ad un agguato a Volla. I killer inseguirono l’utilitaria su cui viaggiava l’obiettivo dell’agguato per alcune decine di metri, sparando all’impazzata ma non riuscendo a colpirlo. Interrogato, l’obiettivo dei killer dichiarò di essersi sottratto ad un tentativo di rapina ma la sua versione è stata giudicata poco credibile dagli investigatori che, anzi, hanno immediatamente ipotizzato la possibilità che si sia trattato di un agguato di camorra. Ipotesi che è diventata quasi una certezza quando il giorno dopo, in circostanze ancora da chiarire, fu ferita, a Giugliano, una persona indicata come vicina al ras di Volla. Secondo gli investigatori, la vittima sarebbe caduta in una trappola organizzata proprio dai De Micco con cui doveva incontrarsi per ‘discutere’ delle piazze di spaccio di Volla ed appianare le divergenze che si erano venute a creare pochi giorni prima. Possibile quindi, per gli inquirenti, che quanto accaduto ieri sia una risposta a questi due episodi.


