E’ un vero e proprio racconto choc quello che emerge nelle indagini sul presunto caso di abusi sessuali ai danni di una ragazzina da parte di un istruttore di nuoto di Sant’Antimo. Dopo il clamore suscitato dall’arresto dell’uomo di 41 anni, ora ai domiciliari, il Mattino ha riportato nell’articolo sull’edizione di oggi del giornale ulteriori dettagli. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti le violenze si sarebbero consumate negli spogliatoi prima e dopo gli allenamenti, e anche durante le trasferte per le gare in vasca sia in Italia che all’estero. La vittima, oggi una sedicenne ancora promettente atleta di nuoto, napoletana, era finita al centro dell’attenzione del suo istruttore. Quest’ultimo prima avrebbe rivolto dei complimenti alla vittima, poi rapide avances e immediate ritirate. La ragazzina era una giovane promessa del nuoto.
I selezionatori avevano cominciato a credere in lei, la Federazione le teneva gli occhi addosso: prima a livello regionale poi al nazionale e più avanti anche all’estero, stavano arrivando coppe e medaglie. Un sogno spezzato all’improvviso, dall’uomo del quale si fidava di più. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la storia è andata avanti per diversi mesi.
Un lungo periodo nel quale il maestro aveva approfittato di ogni momento favorevole per restare da solo con la ragazzina. Prima o dopo un allenamento, quando gli spogliatoi si svuotavano e tutti, tranne lei, uscivano dalla struttura per tornare a casa. Fino a quando la piccola campionessa non ne ha potuto più e si è confidata con i genitori.
La ragazzina ha raccontato degli abusi subiti, le cui prove sono venute fuori nel corso dell’indagine e purtroppo anche dagli accertamenti clinici a cui la vittima è stata sottoposta. Dalla Polisportiva Sant’Antimo e dal Centro Sportivo Sant’Antimo, un secco, immediato e chiaro comunicato nel quale si chiarisce che l’istruttore «da mesi non collabora più con la struttura, a tutela degli utenti e del buon nome della stessa».
In merito alla notizia dell’arresto di un istruttore di nuoto, la Polisportiva Sant’Antimo ed il Centro Sportivo Sant’Antimo chiariscono che si tratta di un ex istruttore della Polisportiva e che da mesi non collabora più con la struttura, a tutela degli utenti e del buon nome della stessa. “I fatti risalgono allo scorso marzo. Il giorno stesso che ci sono stati raccontati dai familiari della 14enne, abbiamo allontanato l’istruttore – fanno sapere dalla Polisportiva – Quanto accaduto è di una gravità inaudita. Il primo pensiero in questo momento, va alla ragazza e alla sua famiglia, a cui si manifesta vicinanza e sostegno”. La Polisportiva Sant’Antimo conferma la sua fiducia nella magistratura e auspica che venga fatta piena luce su tutta la vicenda.

