Esattamente sei anni fa decise di pentirsi Salvatore Lo Russo detto “Totore”, il più noto tra i fratelli boss del clan di Miano. Mai “Capitoni”, dopo uno sbandamento iniziale, si ricompattarono e rientrò anche la scissione interna, culminata nel duplice omicidio Scognamiglio-Paolillo. Ora però il triplice colpo in otto mesi, con i pentimenti di Mario, Carlo e Antonio Lo Russo, è quasi da kappaò. Di sicuro il gruppo di malavita ha nuovi vertici e sicuramente non si è sciolto come neve al sole,ma non è più a fortissima impronta familiare come prima. Almeno, così finora appare. Salvatore Lo Russo è stato un personaggio controverso nella storia della criminalità organizzata, se solo si pensa al suo rapporto di confidente del dirigente di polizia Vittorio Pisani. Qualcuno probabilmente a Miano lo sapeva e non gradiva, ma non ha avuto eguali a Napoli l’abilità di “Totore Capitone” nel tessere tele e trovarsi al posto giusto nel momento giusto quando si trattava di allearsi con questo o quell’altro boss.
Più in ombra, ma con un peso specifico notevole, il fratello Mario mentre l’altro congiunto Carlo si è scoperto solo ora che era “il più pericoloso”. Entrambi si sono accusati di vari fatti di sangue e addirittura il primo si è definito “un pluriomicida”. Miano è storicamente il quartier generale dei Lo Russo, ma anche Capodimonte e la Sanità sono zone che hanno risentito e tutto rarisentono dell’influenza dei “Capitoni”. Così come nel corso degli anni non sono mancate le alleanze, sempre strategiche, con i Di Lauro prima e gli “scissionisti” Amato-Pagano successivamente. I traffici di droga la specialità della ditta e proprio in funzione del grande business, che a Secondigliano esisteva già prima del dibattito sulle Vele trasformate in piazze di spaccio, i ras Lo Russo si sono mossi negli ambienti di malavita. Con loro, spalla a spalla, agivano nei primi anni Duemila,personaggi come Salvatore Torino ed Ettore Sabatino, poi entrati in rotta di collisione con i vecchi amici e trasferitisi alla Sanità. Ma questa è una storia ormai finita mentre quella dei LoRusso forse non ancora.
IL ROMA
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


