In manette dopo la condanna per rapina. Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno tratto in arresto Anna Carandente Sicco, 40 anni, di Marano di Napoli. La donna è stata condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione per rapina: nei suoi confronti i militari dell’Arma hanno notificato un ordine di esecuzione pena dopo la sentenza diventata definitiva.
La 40enne, legata da vincoli di parentela ad altri indagati, fu coinvolta nella retata dei carabinieri dopo la rapina commessa il 20.11.2013 nella la gioielleria “Momenti d’Oro” di Macerata Campania. Quel giorno 4 persone, fra cui la Carandente Sicco, si introdussero come clienti nell’oreficeria con il pretesto di visionare dei gioielli e aggredirono con armi in pugno la titolare, usandole violenza e strattonandola più volte, immobilizzandola e legandola con del nastro adesivo, asportando poi dalla cassaforte gioielli e monili per un valore complessivo stimato in circa 300.000 euro.
La visione dei filmati di videoregistratori, nonché l’escussione di tutti i testimoni reperiti consentì di individuare il mezzo utilizzato dai rapinatori. Lo stesso è risultava oggetto di rapina consumata poco tempo prima a Marcianise in danno di due giovani. La completa ed attenta escussione delle due sedicenti vittime della rapina dell’autovettura ha fatto emergere incongruenze tali nella vicenda da far iniziare una più ampia attività di analisi.
Ricostruendo i contatti avuti da costoro con altre persone, è stato scoperto uno dei soggetti che aveva materialmente consumato la rapina, identificata poi proprio nella persona di Carandente Sicco, peraltro legata ai giovani “basisti” da rapporti di parentela. La brillante indagine fu portata avanti dai carabinieri della stazione di Macerata Campania, agli ordini del maresciallo Baldassarre Nero.


