HomeCronacaCamorra. L'ipotesi per l'omicidio Bottone, ecco perchè è stato ucciso il 28enne

Camorra. L’ipotesi per l’omicidio Bottone, ecco perchè è stato ucciso il 28enne

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Svolta vicina nelle indagini per la morte del giovane assassinato ai Colli Aminei, Antonio Bottone, 28enne ucciso perché al servizio dei Vastarella il 6 novembre scorso, faceva coppia fissa con l’altro giovane ferito con lui e più volte erano incappati insieme nei controlli in strada delle forze dell’ordine. Ma secondo gli investigatori il 28enne aveva un ruolo più operativo nell’ambito del gruppo Vastarella e così -come riporta Il Roma – era partito l’ordine di morte nei suoi confronti. Realizzato, su questo non hanno dubbi i carabinieri che indagano, grazie a uno “specchiettista”: un complice che ha segnalato ai sicari la presenza del bersaglio designato nella cornetteria. La classica “filata”. Inizialmente coperto da un cappello di lana, spalleggiato da un complice in attesa su un ciclomotore, a sparare all’interno della cornetteria in viale dei Pini provocando la mo-te dei due giovani.

Durante il trasporto al Cardarelli è deceduto Antonio Bottone, napoletano di via Nicolardi con precedenti per reati contro il patrimonio; se l’è cavata invece Daniele Pandolfi, originario di gradini San Nicandro, colpito da un solo proiettile al gluteo sinistro. Guarirà in 20 giorni ed è subito tornato a casa. Deve la vita alla sua prontezza di riflessi: appena ha visto entrare il killer con il volto quasi completamente coperto da un cappello di lana, ha capito ed è corso nel retrobottega chiudendosi a chiave nel bagno. Il malvivente non ha perso tempo a inseguirlo, non volendo rischiare di trovarsi in trappola, e il giovane si è salvato.

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A mezzanotte circa (tra domenica e lunedì) Bottone e Pandolfi si trovavano nella cornetteria di viale dei Pini, da loro non frequentata abitualmente. Ma qualcuno, all’interno del clan Sequino secondo gli investigatori, evidentemente li teneva d’occhio.Così il killer è entrato nel locale sicuro di trovarli e si è diretto verso Antonio Bottone, il più vicino a lui. Sono partiti tre proiettili calibro 7,65 da distanza ravvicinata e il 28enne si è accasciato in un lago di sangue.

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