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Spacciava droga ma non per il clan, condannata sorella di un noto neomelodico

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Spacciava droga in via Fortuna, ma”non per conto del clan Gionta”: condannata la sorella del neomelodico Ciro “Tony” Marciano. Rosa Marciano, 60anni, sorella del cantante torrese in passato ritenuto dalla Dda di Napoli il “menestrello” dei Valentini, dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione. La donna, difesa dall’avvocato Luciano Bonzani, è stata condannata per singoli episodi di cessione di hashish e marijuana. Secondo il pm antimafia Pierpaolo Filippelli – ora aggiunto presso il tribunale di Torre Annunziata – Rosa Marciano era invece parte di “un’associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti”. Associazione – -come riporta Il Roma – aggravata “dall’aver agito in vari Stati e dalla disponibilità diarmi”.

Per questo motivo, la pubblica accusa aveva chiesto ai giudici di infliggerle una condanna a 14 anni. Stessa richiesta anche per suo marito, Antonio Ercolano, di 64 anni, vigile urbano in servizio presso il Comando di polizia municipale. Ercolano (assistito anch’egli dal penalista Luciano Bonzani) è andato assolto “per non aver commesso il fatto”.

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Smantellata, in primo grado, la presunta “associazione a delinquere”. Assolto in toto il vigile, e parzialmente la sorella del neomelodico, anche Antonio Guarro, 37 anni, di TorreAnnunziata, difeso dall’avvocato Gaetano Rapacciuolo, è stato scagionato da ogni accusa. Condannata alla pena di tre anni, Mariarca Muscerino, di 36 anni, recidiva e ritenuta responsabile di 3 episodi di cessione di cocaina.

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