Vicenda dell’installazione del ripetitore in via Cesare Battisti, il sindaco Francesco Piemonte dà appuntamento domattina alla cittadinanza in aula consiliare. La preoccupazione delle 6 famiglie del palazzo dove i proprietari (una famiglia del territorio) hanno deciso di far sorgere un’antenna di telefonia della Wind e degli stessi genitori delle tre scuole circostanti, La Maiuscola’’, “Il Mondo dei bambini’’ e l’istituto Romeo Cammisa, è tanta. A ciò s’aggiunge l’avversità verso il progetto della stessa amministrazione comunale e del comitato recentemente costituitosi formato dai cittadini che porta lo stesso nome della strada dove si sta giocando la battaglia ambientale.
Domani alle 13 in aula consiliare, l’assemblea servirà, come in una nota afferma il primo cittadino Piemonte, a proseguire l’azione «volta ad evitare la definitiva installazione e la messa in funzione di questo ripetitore, così come qualsiasi altro ripetitore che non rispetti le vigenti normative». Il sindaco fa riferimento anche al regolamento approvato lo scorso aprile dal consiglio comunale dove si specifica che entro l’aprile del 2018 qualsiasi antenna dev’essere spostata fuori dal centro storico e dai conglomerati urbani più fitti.
Basterà per fermare i lavori? Il Comune ha già inoltrato tre dinieghi attraverso l’Ufficio Urbanistica, ma si attende il pronunciamento del Tar entro dicembre, stesso periodo in cui, nella prima decade, è previsto che l’installazione del ripetitore venga completato. «Sono convinto – aggiunge il sindaco Piemonte – che sia doveroso discutere di tale problematica, con l’intera cittadinanza, di dare risposte alle tante preoccupate richieste e, perché no, per condividere eventuali future azioni per arrivare a quello che sembra evidente essere l’obiettivo di tutti: evitare la presenza dei ripetitori in un raggio di azione che includa siti sensibili ed in particolare le scuole».
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