HomeCronacaNapoli più Bari: nuova rete di aeroporti per il Sud Italia

Napoli più Bari: nuova rete di aeroporti per il Sud Italia

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A partire dal 2017, il traffico aereo da e per l‘Italia meridionale potrebbe contare su

una nuova coppia vincente: Napoli e Bari, due tra gli hub con la maggiore presenza di

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voli low cost su scala nazionale.

Gesac, la società aeroportuale che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli, è

pronta a fondersi con AdP – Aeroporti di Puglia, società pubblica che gestisce gli

aeroporti pugliesi. Armando Brunini, AD di Gesac, ha confermato che le trattative per

la fusione finale sarebbero già in fase finale, anche se rimangono ancora diversi punti

da chiarire.


A ben guardare, con l’operazione Gesac-AdP non andrebbero a unirsi solo 2, ma ben

5 aeroporti: Napoli, Bari, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie. Gli ultimi due scali

sono privi di voli, e avrebbero un ruolo tecnico, mentre l’aeroporto di Brindisi

potrebbe contribuire a un volume di traffico complessivo di primissimo ordine. Nel

2015, infatti, il traffico totale negli scali di Napoli, Bari e Brindisi ha superato i 12

milioni di passeggeri.



Non solo, tutti e tre gli aeroporti meridionali sono in costante crescita, a conferma

che questo potrebbe essere il momento giusto per un ulteriore salto di qualità.

Secondo i dati ufficiali dell’Aeroporto di Napoli, nel settembre 2016 l’aeroporto di Bari

ha permesso di muoversi a 417.469 passeggeri, per un incremento del +8,7%

rispetto al settembre del 2015. Ancora meglio ha fatto l’aeroporto internazionale di

Napoli: 739.867 passeggeri e +13,4% rispetto al settembre dell’anno prima.

Complessivamente, nel periodo da gennaio 2016 a settembre 2016, l’aeroporto di

Bari ha gestito un traffico di 3.288.471 passeggeri, con un incremento del +8.5%

rispetto allo stesso periodo nel 2015, mentre nell’aeroporto di Napoli sono transitati

5.299.105 passeggeri, con una crescita del +8,9% rispetto all’anno precedente.

A questi numeri vanno anche aggiunti quelli dello scalo di Brindisi: un traffico di

1.830.750 passeggeri tra gennaio e settembre 2016, per una crescita complessiva

del +3,8% rispetto al 2015.



Nei tre aeroporti continua a essere fondamentale il ruolo delle più note compagnie

low cost. Osservando le statistiche illustrate dal motore di ricerca per viaggi GoEuro,

il 47,3% dei voli di Napoli appartiene alle 10 compagnie low cost operanti nello scalo.

I numeri sono ancora più alti per Bari, dove il 69,1% dei voli proviene da 7

compagnie low cost, e per Brindisi, dove il 71,9% dei voli è costituito dall’attività di 5

compagnie low cost.


I due aeroporti pugliesi contano sull’importante presenza di Ryanair, arrivata nella

regione alla fine del 2009. Napoli, invece, è il più grande aeroporto dell’Italia

meridionale e viene da molti considerato un vero e proprio successo di management.

Se l’accordo tra Gesac e Aeroporti di Puglia sarà raggiunto, quindi, la nuova rete

aeroportuale potrebbe velocemente diventare un volano per il turismo dell’area,

andando a servire ben cinque regioni: Campania, Puglia, Molise, Basilicata e il nord

della Calabria.

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