Fare chiarezza anzitutto dal punto di vista normativo e sugli atti prodotti o da redigere. E poi, passaggio fondamentale, procedere alla definitiva sospensione dell’installazione del ripetitore in tempi celeri per evitare una volta per tutte il rischio per la salute di residenti e studenti delle tre scuole circostanti, la Romeo Cammisa, il Mondo dei Bambini e La Maiuscola. I cittadini di via Cesare Battisti, i comitati recentemente formatisi ed esponenti della politica locale, restano sulla loro irremovibile posizione in merito all’immissione sul tetto di un palazzo di proprietà privata al civico 10 della strada alle spalle di via Roma di un’antenna dell’azienda di telefonia Wind. L’assemblea di quest’oggi in aula consiliare, convocata dal sindaco Francesco Piemonte alla presenza di alcuni consiglieri comunali e dei cittadini, è servita a ribadire una contrarietà netta all’antenna. Contrarietà che va al di là dei rivoli delle carte bollate e dei vari ricorsi e pronunciamenti del Tar.
«Vogliamo – hanno affermato con decisione gli di via Cesare Battisti – atti e passaggi concreti che portino davvero al blocco dei lavori per l’installazione dell’antenna. Ed anche i tempi devono essere certi e brevi. Non si può più aspettare». Il tempo di fatto stringe, mentre i lavori proseguono anche in maniera spedita dopo essere ripresi nei mesi scorsi. Ma ci sono diversi punti ancora da chiarire. E a farlo, con delle apposite sentenze, sarà il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. A partire dall’effettiva presenza della D.i.a., la Dichiarazione di Inizio Attività, sul palazzo dove si sta installando l’antenna.
Il prossimo 6 dicembre, la Settima Sezione del Tar si pronuncerà in merito, che il legale dell’azienda Wind, l’avvocato Giuseppe Sartorio ha presentato ricorso contro il blocco dei lavori (poi successivamente ripresi), sancita da un’ordinanza emanata dal VII Settore Edilizia Privata del Comune. Proprio il VII Settore di Edilizia Privata dell’ente comunale, l’11 dicembre 2015 aveva ingiunto di «sospendere ad horas tutti i lavori riguardanti l’opera di cui alla D.i.a. numero 63/2015 del 5 maggio 2015 per accertamenti in corso all’istanza presentata». Insomma, i responsabili dell’Ufficio volevano vederci chiaro e stopparono il tutto. Ma non solo. Sempre la Settima Sezione del Tar, il prossimo 21 febbraio 2017, darà il proprio parere in merito alla continuazione dei lavori per l’installazione. In questo caso il riferimento è al (presunto) silenzio-assenso del Comune al quale la Wind s’appella per la prosecuzione del processo di installazione del ripetitore.
Perentorie le parole del sindaco Francesco Piemonte durante l’assemblea: «Lo voglio chiarire: la nostra amministrazione non ha mai avallato i lavori per l’antenna in via Cesare Battisti. Per noi ci deve essere una delocalizzazione di questi impianti. C’è un preciso regolamento approvato dal consiglio comunale che fissa le distanze (all’incirca 300 metri ndr.) per l’installazione di antenne di telefonia nei punti sensibili» nei pressi centri abitati e dove si trovano presidi come chiese o ospedali. «Un plauso ai cittadini che si stanno mobilitando oramai da un anno sulla questione. Chiedo ai tecnici comunali e agli esperti di fare ulteriori controlli anche sull’effettiva legittimità dell’edificio dove sorgerà l’antenna» ha affermato il consigliere Giuseppe Italia. «Plauso alla cittadinanza per la mobilitazione. Chiedo ai tecnici comunali e agli esperti ulteriori controlli sulle licenze dell’immobile di via Cesare Battisti dove sorgerà l’antenna». Sulla questione è intervenuto anche Domenico Antonio Antimo Russo: ”Ci sono persone che rischiano di avere problemi sulle proprie condizione di salute. Ad esempio una signora, per paura, ha avuto uno scompenso diabetico tant’è che è arrivata l’ambulanza. La stessa paura l’antenna può generarla nei genitori dei bambini delle scuole, senza dimenticare e l’impatto socio-economico che questo può avere sugli 8 dipendenti del Mondo dei bambini e sui più dipendenti della maiuscola”.

