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L’ex di Tiziana si difende davanti ai giudici, ecco cosa ha detto ai pm che lo accusano di aver provocato la morte della giovane

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“Fu Tiziana ad inviare i video hot su whatsapp ai quattro ragazzi che aveva conosciuto su internet, non so chi abbia poi diffuso ulteriormente i video, ma di certo quelle immagini, da quanto ne so, sono state inviate solo a loro”. A dirlo – come riporta Cronache di Napoli – secondo quanto riferisce il suo avvocato, è Sergio Di Palo, l’ex compagno di Tiziana Cantone, suicidatasi dopo la divulgazione di quei filmati in rete. Di Palo è stato ascoltato martedi presso la Procura di Napoli Nord, ad Aversa, dai pm Rossana Russo (sostituto di Napoli Nord) e Alessandro Milita (sostituto della Procura di Napoli).

A loro ha indicato da quale gruppo di persone, a suo parere, potrebbero essere stati diffusi quei video che ritraevano la ragazza, diventati virali. La frase pronunciala dalla giovane, originaria di Casalnuovo: ‘Stai facendo un video? Bravo ‘ divenne un vero e proprio tormentone. L’uomo, con cui Tiziana ha convissuto, è stato sentito per quasi dieci ore, dalle 15 di martedì fino all’una di notte, dai pm della Procura di Napoli Nord che indagano per l’ipotesi di istigazione al suicidio, e dai pm di Napoli che invece hanno aperto un fascicolo per calunnia nei confronti dei quattro ragazzi che sono stati accusati da Tiziana.

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Di Palo, sentito in qualità di testimone, avrebbe inoltre indicato altri nomi ai pm sui quali indagare per capire chi abbia potuto diffondere i video in rete. L’ex fidanzato ha spiegato ai pm di essere stato vicino alla ragazza, di averla amata e di aver cercato di minimizzare quanto stava accadendo sul web dopo la diffusione dei video. “Le ho pagato le spese legali e le ho dato una carta di credito”, ha detto ai magistrati. Il legale di Di Paolo sottolinea poi che il suo assistito non è responsabile di alcun reato. “La madre di Tiziana ha detto che era stato Di Palo a plagiarla ma così non è. E’ scosso per quanto accaduto”. Di Palo si sarebbe mostrato anche molto adirato con i quattro, che Tiziana denunciò per diffamazione ma sulla cui posizione il pm Milita ha chiesto pochi giorni fa l’archiviazione, proprio perché manca la prova che uno dei quattro possa aver diffuso i video.

Il fidanzato di Tiziana racconta che dopo l’invio dei video, Tiziana avrebbe dovuto incontrare qualcuno dei ragazzi, ma non lo fece perché scopri che si conoscevano; due erano addirittura fratelli.

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