Ha preso il via, nella giornata di ieri, il processo ai boss di Scampia. Hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario, respingendo le accuse mosse nei loro confronti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli. Alla sbarra, tra gli altri, ci sono Arcangelo Abbinante, Francesco Paolo Russo, Giovanni Vitale e Valerio Caiazzo. E c’è subito una sorpresa. Gli avvocati del collegio difensivo – come riporta Cronache di Napoli – , in primis Claudio Davino, ha presentato un’istanza per l’inammissibilità dei verbali di alcuni collaboratori di giustizia. Il legale ha eccepito la mancanza di questi verbali agli atti e, quindi, l’impossibilità ad utilizzarli come elementi di giudizio nei confronti degli imputati. Un’istanza che ha fatto propendere la Corte per la riserva.
I giudici diranno se l’eccezione sollevata dagli avvocati difensori è meritevole di accoglimento oppure, come sostiene il pubblico ministero, deve essere respinta. Nel collegio difensivo anche l’avvocato Luigi Ferro. I giudici si pronunceranno nella prossima udienza, fissata per l’inizio di dicembre, e in quell’occasione dovrebbero essere ascoltati anche due collaboratori di giustizia, vale a dire Carmine Annunziata e Gaetano Annunziata. Il procedimento scaturisce dall’inchiesta che portò all’arresto di una cinquantina di persone appartenenti a vari sodalizi dell’area nord di Napoli. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di camorra, droga e anni. Nello scorso mese di ottobre si è concluso il processo con rito abbreviato. con una sentenza ritenuta durissima dai difensori visto che i giudici condannarono gli imputati a pene anche superiori alle richieste formulate dalla Dda in sede di requisitoria. In quell’occasione furono inflitti oltre 6 secoli di carcere nei confronti di quasi 50 imputati, tra i quali anche diversi col laboratori di giustizia, come Antonio Leonardi, Felice Leonardi, Alfredo Leonardi, Giovanni Leonardi, Carmine Annunziata, Gaetano Annunziata e Rosario Guarino.
I boss di Scampia contestano le rivelazioni dei pentiti in tribunale. ECCO COSA E’ EMERSO NEL PROCESSO
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