HomeCronacaMarano. Rotonda Titanic verso l`abbattimento. Ecco le tempistiche

Marano. Rotonda Titanic verso l`abbattimento. Ecco le tempistiche

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All’inizio della prossima settimana i tre comuni interessati territorialmente ovvero Mugnano. Marano e Napoli attraverso l’VIII Municipalità nella quale rientra anche Chiaiano, terranno una nuova conferenza dei servizi per concretezza, almeno parzialmente, al progetto sostitutivo alla rotonda. In pratica, si deve stabilire cosa sorgerà dopo al posto del manufatto situato in via Santa Maria a Cubito.

Ad accollarsi l’onere economico dell’abbattimento sarà il Comune di Mugnano con una spesa complessiva che s’aggira intorno ai 50.000 euro. L’Ufficio Lavori Pubblici è pronto a dare il via alle operazioni, dato che la ditta incaricata è già stata individuata. Ma se i tre enti non giungeranno ad una piena convergenza sul futuro di quell’area, l’abbattimento non diverrà realtà. Ciò che appare certo è che nel momento di transizione in quel tratto di via Santa Maria a Cubito verranno installati dei newjersey pieni d’acqua e si provvederà ad una riasfaltatura. Per il resto, bisognerà attendere ancora qualche giorno visto che probabilmente Mugnano, Marano ed l’VII Municipalità si troveranno allo stesso tavolo martedì 22 novembre.

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L’abbattimento potrebbe completarsi entro la fine dell’anno, come auspicano anche i diversi comitati civici che si sono battuti per la riqualificazione dal degrado urbano ed ambientale della zona che è divenuto uno dei concentramenti delle battaglie per impedire l’apertura della discarica di Chiaiano.

Ma quali potrebbero essere le novità? Mugnano starebbe pensando ad una modifica della circolazione: le auto potrebbero avere il percorso obbligato di imboccare via Santa Maria a Cubito proveniente da Maraño. Per la direzione opposta invece, i veicoli potrebbero essere dirottati da un lato verso via Poggio Vallesana e dall’altro verso via Montale e via Di Vittorio a Mugnano, raggiungendo alla fine via Falcone a Maraño. L’ex amministrazione maránese guidata da Angelo Liccardo invece, era più propensa all’installazione di un semaforo per regolare il traffico spesso selvaggio alle ore di punta.

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