HomeCronacaAfragola. Banda dei cavalli di ritorno: vittime minacciate e picchiate dagli estorsori

Afragola. Banda dei cavalli di ritorno: vittime minacciate e picchiate dagli estorsori

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Era un noto bar di Afragola, lo ‘Stabile’ di via Principe di Napoli, la base utilizzata dalla gang dei cavalli di ritorno sgominata dai carabinieri. Il modus operandi era sempre lo stesso. Il veicolo veniva rubato, nella maggior parte dei casi erano utilizzati da piccoli imprenditori per la loro attività, e lasciato incustodito per alcune ore in strada. Infine c’era il contatto con la vittima che avveniva sempre dallo stesso telefono pubblico di un bar di Afragola.

Le vittime non solo erano costrette a sborsare somme di denaro per la restituzione dei veicoli rubati, ma a volte erano anche picchiate come accaduto al proprietario di un caseificio a cui era stato rubato il furgone della ditta. La ‘colpa’ dell’uomo è stata quella di chiedere la restituzione del camion con gli effetti personali che erano all’interno dell’abitacolo, tra cui un marsupio contenente 1500 euro. Ricevuto il veicolo, la vittima non trovando il marsupio, ha inveito contro l’estorsore il quale a sua volta l’aggredì con calci e pugni. “Mi sferrò un pugno colpendomi in volto e provocandomi un ematoma sul labbro inferiore”, racconta una delle vittime.
Spesso c’era anche una trattativa sulla somma da pagare. Per la restituzione di un furgone, infatti, si è passati da 1000 euro a 500 euro, più 50 euro da dare all’intermediario.

In manette sono finiti:
Capone Angelo, classe 1983, di Afragola; Capone Rosario, classe 1978, di Afragola; De Rosa Francesco, classe 1983, di Afragola; Di Maso Domenico, classe 1977, di Afragola; Franzese Giovanni, classe 1991, di Afragola; Pizzo Salvatore, classe 1990, di Afragola; Tranchino Gaetano, classe 1987, di Afragola. Sono tutti domiciliati tra il rione Salicelle e corso Meridionale.

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