Droga da Napoli a Palermo: gli agenti della squadra mobile hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza a tré persone dopo un’indagine, denominata ‘Soldier”. Gli investigatori sono certi: ieri la polizia ha assestato un duro colpo al traffico di stupefacenti, destinati allo spaccio nelle piazze palermitane. Le misure – come riporta Cronache di Napoli – sono state emesse dal gip di Palermo, su richiesta della locale D.d.a. ed eseguite dalla squadra mobile diretta da Rodolfo Ruperti. “I destinatari dei provvedimenti sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti – riporta un comunicato per la stampa diffuso ieri dalla questura Domenico Capuozzo, 54 anni, di Qualiano, Maurizio Ruffa, 50 anni di Marano e T. S., una 46enne di Terracina”.
Secondo la ricostruzione della polizia, è stata colpita una delle più floride rotte nazionali, quella tra Napoli e Palermo. I provvedimenti e sono stati notificati sui territori delle province di Napoli, Latina e Foggia, dove Capuozzo si trova recluso per altra causa. Nell’operazione ‘Soldier’ l’attività investigativa condotta dai poliziotti della sezione ‘Antidroga’ della squadra mobile ha avuto una durata complessiva di circa un anno ed è stata contraddistinta da ingenti sequestri: nel giugno 2013 venivano sequestrati 39 chili di hashish, trasportati a Palermo da un caporalmaggiore dell’Esercito Italiano, il quale, approfittando della sua veste sperava di poter eludere i controlli di polizia, trasportando con il proprio mezzo lo stupefacente. “Nel settembre 2013, venivano rinvenuti e sequestrati a Palermo, 2,5 chili di cocaina nascosti da Maurizio Ruffa all’interno della sua autovettura e per questo allora venne arrestato – continua il comunicato stampa della questura – in questi viaggi, spesso Ruffo veniva accompagnato da T. S., insospettabile figura femminile, residente in un comune del Lazio, così da apparire una coppia di fatto in viaggi di piacere in Sicilia. Nello stesso tempo, la donna fungeva da prestanome per l’intestazione delle autovetture deputate al trasporto dello stupefacente”.
Per foraggiare il mercato palermitano del mancato approvvigionamento dei 2,5 chili di cocaina, il versante napoletano avrebbe inviato sul finire dell’ottobre del 2013, circa 3,5 chili di cocaina, nell’occasione fatti trasportare da un uomo alla guida della sua autovettura insieme a due donne, nel tentativo di passare inosservato ai controlli. Anche in quella circostanza, i poliziotti intercettavano i corrieri e sequestravano il carico (avrebbe fruttato oltre 600mila euro). “Domenico Capitozzo avrebbe avuto figura verticistica nell’ambito del versante napoletano – conclude la nota stampa della questura – capace grazie alla fiducia delle organizzazioni partenopee, di approvvigionare il mercato palermitano con più forniture, malgrado i sequestri subiti nel corso dei mesi “. Fin qui arriva la versione delle forze dell’ordine. Intanto ieri sono state notificate dai poliziotti le misure cautelari.


