Droga per conto dei Polverino-Nuvoletta, condanna per un 26enne

Sconto di pena per Gaetano Chianese, 26enne residente a Calvizzano e coinvolto, in un altro procedimento, in cui gli viene contestata anche la finalità mafiosa per conto del clan Nuvoletta-Polverino. Chianese, difeso dall’avvocato Luigi Ferro, era stato arrestato quasi un anno fa con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in quanto nella sua abitazione, a seguito di una perquisizione delle forze dell’ordine, erano stati rinvenuti 20 grammi di cocaina e 2 chilogrammi di hashish. In primo grado Chianese – come riporta Cronache di Napoli – aveva rimediato una condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Ieri si è espressa sulla questione la Corte d’Appello che, accogliendo una serie di eccezioni sollevate dall’avvocato difensore, ha condannato Chianese alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione. Inoltre il difensore ha anche ottenuto la scarcerazione del proprio assistito: lascerà il penitenziario e potrà scontare la pena in regime di arresti domiciliari.

Chianese, intanto, è sotto processo per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante della finalità mafiosa. Nello scorso mese di febbraio, infatti, fu destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, insieme ad una ventina di persone. Tra i destinatari del provvedimento c’era anche quello che, per gli investigatori, sarebbe l’attuale capo della cosca ossia Antonio Nuvoletta. Dalle indagini, infatti, è emerso che dopo la cattura del boss Giuseppe Polverino, avrebbe organizzato e finanziato l’importazione di ingenti quantitativi di hashish dalla Spagna.