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Melito. Salta l’ennesimo consiglio comunale, Pentoriero (Pd): «Non saremo in aula». Ecco i motivi

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Non ci saranno sorprese: il consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio non si svolgerà. All’appello, infatti, non mancherà solo il folto gruppo di consiglieri del Partito Democratico, anche le altre tre liste ancora in coalizione potrebbero disertare i banchi della maggioranza facendo dichiarare la seduta deserta. “Non abbiamo ancora trovato una sintesi con il primo cittadino – ha affermato il capogruppo del Pd, Agostino Pentoriero – e come noi, anche il gruppo dei Moderati, l’Udc e Per Melito non si presenteranno in aula consiliare. Dalla lettura del documento nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 28 agosto non è cambiato nulla – ha poi continuato – le questioni in sospeso restano e sono determinanti. Sarebbe da incoerenti presentarsi quest’oggi in consiglio comunale dopo non aver trovato un punto di incontro sulle questioni da noi sollevate. In questi mesi, a parte incontri inconcludenti, non è successo nulla e non abbiamo avuto neanche l’opportunità di confrontarci con le altre forze di maggioranza, visto che il sindaco non ha ancora convocato una riunione di maggioranza da quel consesso civico. Ci confronteremo sicuramente nei prossimi giorni; troveremo il modo per farlo. Al momento, l’unica cosa certa è che oggi non saremo in aula e così sarà fino a quando non troveremo una sintesi con il primo cittadino che – ha poi concluso – si è dimostrato molto disponibile al dialogo”.

La decisione di disertare il consiglio comunale, però, non sembra essere “comune” con le altre forze politiche: “Per me il consiglio comunale di questo pomeriggio andava fatto – ha affermato il consigliere Udc, Giovanni Barretta – non condivido i metodi che il Pd sta usando per risolvere le diatribe interne che, a mio avviso non hanno nulla di politico. Il disaccordo è tra Pd e Venanzio Carpentieri, o meglio ancora tra le correnti del Partito Democratico. Il mio assenso era per una riunione di maggioranza non certo per disertare un consiglio comunale, anche perché prima di convocarlo sono stati fatti tutti i passaggi necessari e sarebbe stato giusto che si svolgesse”.

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