Una donna, cittadina del territorio, T.P. di circa 50 anni, residente a Sant’Antimo, si offriva come intermediaria per ospitare cittadini stranieri presso la sua proprietà presentandosi all’Ufficio Anagrafe del Comune dove presentava istanze anagrafiche. La proposta veniva avanzata da cittadini di Sant’Antimo che, avendo dato in affitto ad extracomunitari degli appartamenti, non potevano garantire un contratto a questi ultimi date le carenti condizioni igieniche degli appartamenti.
E’ così che appartenenti alla Unità addetta ai controlli dell’immigrazione sul territorio, coordinata dal Maresciallo Angelino Salvatore, sotto le direttive del Comandante, Maggiore Biagio Chiariello, hanno scoperto che alla donna venivano offerte delle somme di denaro in cambio della sua “disponibilità” ad ospitare stranieri.
Tutto è partito dal monitoraggio del fenomeno che dura da diverso tempo, fino ad arrivare all’individuazione dei responsabili attraverso un sopralluogo effettuato in uno degli immobili.
Le pratiche e richieste presentate presso l’Ufficio Anagrafe del Comune, sono state così monitorate e soggette a verifiche ad incrocio fino ad arrivare all’assurdo.
Si è scoperto infatti, che i cittadini stranieri avevano bisogno di una sistemazione contrattuale ma non riuscivano ad ottenerla a seguito dei controlli effettuati dagli agenti che riscontravano una carenza di requisiti rappresentata poi all’Ufficiale di Anagrafe che, secondo le normative, è colui che deve concedere la variazione anagrafica.
A questo punto subentra la donna che riceveva denaro offrendo un contratto “sicuro”, ovviamente a pagamento a carico dello straniero.
Tutto questo è stato confermato in delle dichiarazioni a seguito delle quali sette persone, di cui tre italiani e quattro stranieri, sono stati denunciati dagli uomini del Comandante Chiariello per dichiarazioni mendaci, falsità ideologica ed altro, con rigetto delle richieste anagrafiche e trasmissione del fascicolo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.
Non si esclude il coinvolgimento di altre persone che potrebbero venire fuori ed essere identificati.
Intanto le richieste di variazione anagrafiche, da diverso tempo, sono notevolmente diminuite.


