Emergono ulteriori particolari sul modus operandi della ‘banda dei cavalli di ritorno’ i cui componenti sono stati arrestati ieri, tre spediti in carcere e quattro ai domiciliari. In manette sono finiti: Capone Angelo, classe 1983, di Afragola; Capone Rosario, classe 1978, di Afragola; De Rosa Francesco, classe 1983, di Afragola; Di Maso Domenico, classe 1977, di Afragola; Franzese Giovanni, classe 1991, di Afragola; Pizzo Salvatore, classe 1990, di Afragola; Tranchino Gaetano, classe 1987, di Afragola. Sono tutti domiciliati tra il rione Salicelle e corso Meridionale.
Era un noto bar di Afragola, lo ‘Stabile’ di via Principe di Napoli, la base utilizzata dalla gang dei cavalli di ritorno sgominata dai carabinieri. Un’ intercettazione dell’utenza telefonica installata nel bar ‘Stabile ‘ha consentito di captare un’altra richiesta estorsiva compiuta da De Rosa Francesco in concorso con un soggetto ignoto. E’ il 14 maggio 2015, e stavolta vittima dell’estorsione era il titolare di un noto panificio di Brusciano. I ladri hanno rubato un Fiat Diablò mentre il padre dell’uomo stava consegnando il pane in un supermercato. Nell’ordinanza emessa dal Gip si può leggere la conversazione intrattenuta telefonicamente tra De Rosa e la vittima del furto.
“Ah.. panicifio (omissis)…!… Si, c’è qualche uomo? Per parlare? Perché mi sono preso il Doblò… Ho preso la tua macchina, il Doblò bianco”…
A telefono risponde una donna, ovvero la commessa, che risponde: “Io qua ci lavoro soltanto…”
De Rosa chiede e ottiene il numero di cellulare di qualcuno con cui poter parlare, poi lo telefona.
De Rosa: “Pronto, buongiorno. Mi ascolti… si sono presi il Doblò?”
Vittima: “Si”
De Rosa: “Si? E rivolgetevi a Cisterna.. nelle palazzine.. le palazzine di Cisterna, vai. Là dici ‘rivolgiti alle Salicelle di Afragola’… capito?… lo conosci a qualcuno o no? A qualche buon amico?
Vittima: “Mo vediamo dai…”
Dopo qualche ora, non più De Rosa ma un ignoto interlocutore leggermente balbuziente contatta il proprietario dei veicolo. Quest’ultimo gli riferisce di non essere disposto a a pagare più di 500 euro per riavere il furgone. “E’ la seconda volta che me lo fanno.. te lo dico prima.. io più di 500 euro non caccio.. per me potete bruciarlo”.
Al posto del titolare dell’auto, sul luogo dell’incontro si reca un terzo soggetto che, raggiunto il quartiere di Salicelle ad Afragola riottiene l’auto rubata.


