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Raccolta e smaltimento dei rifiuti a Marano, ecco la novità da 30 milioni di euro

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Gestione rifiuti sul territorio, arriva dopo mesi e mesi d’attesa la nuova gara d’appalto. Ad occuparsi dell’iter che porterà nelle prossime settimane all’affidamento del servizio, sarà il Provveditorato delle Opere Pubbliche della Campania, del Molise, Puglia e Basilicata, mentre per l’ente comunale di corso Umberto I il responsabile unico del procedimento, sarà l’ingegnere del Settore Ambiente Vincenzo Brasiello. La durata dell’appalto sarà quinquennale, per una cifra complessivo di circa 30,5 milioni di euro attinta dal bilancio comunale. Il soggetto che sarà chiamato a gestire un servizio divenuto ancora di più di fondamentale importanza data la recente emergenza sul territorio, dovrà avere fra i requisiti, quello di essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali compresa la sottocategoria “spazzamento meccanico’’ e “Centri di Raccolta’’ e di avere un’esperienza almeno triennale nella gestione del servizio rifiuti. La ditta dovrà anzitutto garantire il corretto andamento della raccolta differenziata, del trasporto e trasferimento dei vari materiali negli appositi impianti oltre che dello spazzamento sia meccanico che manuale. Tra gli obiettivi più importanti fissati dal Comune nell’appalto, il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata nel primo anno del servizio e del 65%, soglia prevista dalla legge regionale, a partire dal secondo anno. È del 70% invece, la soglia fissata per il recupero dei vari materiali. Grande spinta sarà dato alla raccolta domiciliare “porta a porta’’ e al sistema della “raccolta dedicata’’ nelle zone a carattere produttivo, per i pubblici esercizi e presso le medie e grandi strutture di vendita.
Sarà il Comune, tramite il responsabile unico del procedimento, a vigilare sul corretto svolgimento del servizio ed effettuare ispezioni sui mezzi utilizzati per la commessa, che potrà essere revocato se il soggetto gestore si dimostrerà inadempiente. Come così sarà premura della ditta appaltatrice di comunicare al responsabile unico del procedimento del Comune o alla Polizia municipale eventuali circostanze, particolari comportamenti o irregolarità che impediscano la normale attività di gestione del servizio rifiuti.
Una sottolineatura importante merita senza dubbio il numero di unità lavorative contemplate nell’appalto: saranno 90 e non di più, per buona pace dei circa 15 lavoratori ex Ecologia Falzarano, esclusi prima dalla Ego Eco e poi dalla Teknoservice (quest’ultima ancora in carica) che avevano sollecitato a più riprese un accordo tramite le organizzazioni sindacali.

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