Vicoli che custodiscono la storia e la cultura di una città unica al mondo ma che vengono violentati quotidianamente dalla criminalità fatta da una miriade di cosche in guerra per il controllo degli affari illeciti – scrive Il Roma – Vicoli che da un anno sono al centro di due distinte guerre di camorra. La prima faida è iniziata il 15 novembre 2015 con l’omicidio di Pietro Esposito e ha visto in guerra Genidoni contro i Vastarella. Guerra sfociata poi nel terribile agguato del 22 aprile 2016 in un circolo ricreativo di vico Fontanelle in cui hanno perso la vita Giuseppe Vastarella e Salvatore Vigna. La seconda faida vede contrapposti i Vastarella e i Savarese-Sequino. I vicoli della Sanità sono ormai da più di un anno il tragico palcoscenico di agguati, omicidi, stese, sparatorie e intimidazioni che rendono l’aria tesa e hanno fatto scattare un vero e proprio coprifuoco. Nella notte tra mercoledì e giovedì l’ennesima scorribanda notturna di tre persone a bordo di potenti moto che hanno letteralmente terrorizzato i residenti di via Santa Maria Antesaecula e le strade limitrofe. Come raccontano alcuni residenti, intorno alle 24,40 il rombo di tre potenti moto ha svegliato gran parte delle persone che vivono nella storica strada napoletana. In strada fortunatamente non c’era nessuno vista l’ora tarda ma alcuni testimoni hanno notato il passaggio dei tre centauri che senza esitare hanno esploso in aria diversi colpi di pistola. Sul posto non sono stati rinvenuti bossoli. Molto probabilmente i tre killer hanno fatto fuoco con una 375 magnum che non lascia“segni” ovvero qualche residente ha fatto sparire in un baleno le tracce lasciate dai tre centauri. La notizia così come raccontata dai residenti è emersa solo nelle scorse ore. La zona in cui si è consumata l’ennesima stesa è sotto il controllo dei Savarese-Sequino e secondo le voci che arrivano direttamente dai vicoli ad entrare in azione sarebbe stato un commando dei Vastarella.
La faida è iniziata il 31 agosto scorso con l’agguato al nipote del ras Patrizio Vastarella. Ne sono convinti gli investigatori che conducono le indagini, anche alla luce degli ultimi avvenimenti: i contrasti tra i due clan non sarebbero cessati, anzi negli ultimi giorni si sarebbero verificati altri eventi che proverebbero lo stato di tensione permanente nei vicoli cari a Totò. Sparatorie in aria, intimidazioni, minacce: tutto non denunciato, ma di cui le forze dell’ordine avrebbero avuto notizie attraverso fonti confidenziali. La guerra tra i Sequino ei Vastarella, che segue quella che sembra ormai finita tra questi ultimi e i Genidoni-Esposito, è solo l’ultima in ordine di tempo in un territorio martoriato dalla camorra.
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