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«Prendiamoci un caffè». Babygang colpisce a tradimento coppia di fratelli con calci e bastonate

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«I miei figli invitati per un caffé e poi colpiti a tradimento. Io finita in ospedale per difenderli. Lasciati soli, senza che nessuno tra la folla intervenisse». È il duro atto d’accusa di una madre che ha cercato di aiutare i suoi figli, di sottrarli alla furia di una baby gang. «Nessuno ha aiutato i miei figli»: parole durissime quelle di Maria Rosaria, la mamma 52enne scesa in strada per fermare la furia della baby gang.

Le parole non raccontano solo il dolore per la violenza subita ma anche l’amarezza per l’indifferenza del quartiere – scrivono Giuseppe Crimaldi e Melina Chiapparino su Il Mattino – Lei, medicata all’ospedale San Paolo con una prognosi di cinque giorni per i colpi ricevuti al torace e alla testa, ha tentato di difendere Vincenzo e Raffaele, che «sono dei bravissimi ragazzi che studiano e lavorano».

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La testimonianza dell’assurda terribile aggressione sullo sfondo della movida napoletana del quartiere Chiaia, finita per l’appunto, con una doppia rissa e una madre ferita in ospedale quella che doveva essere una serata di divertimento tra i baretti di via Bisignano. Due fratelli, giovanissimi, attirati in una trappola con il pretesto di un caffé e un chiarimento dopo una lite. I ragazzi si presentano all’appuntamento, ma la babygang composta da almeno dieci persone si scatena. Calci pugni, bastoni. Un amico dei due giovani corre ad avvertire la madre dei due malcapitati che abita poco distante. La donna si precipita sul posto, cerca di fermare gli scalmanati. Ma viene a sua volta aggredita, ripetutamente colpita al punto di essere costretta a ricorrere alle cure in ospedale. Arriva la polizia, quattro minorenni vengono bloccati, identificati e riaffidati ai genitori. Altri sei sono ricercati.

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