Si presentava come la moglie del questore, di un maresciallo o di un appartenente alle forze dell’ordine e, con la scusa di proteggere l’anziana, ne conquistava la fiducia: l’accompagnava al minimarket. Ma da lì a poco la povera signora sarebbe stata truffata.
Antonella Salerni con Armando Mosciari aveva studiato tutto nei minimi particolari: conosceva le abitudini e i movimenti delle vittime. È stata arrestata ieri, naturalmente insieme con il suo complice, dalla polizia di Cosenza, che ha ricostruito il modo con cui entrambi operavano.
I due passeggiavano per le strade della città con l’intento di avvicinare qualcuno da “conquistare”. Dopo aver individuato la vittima, Salerni la prendevano sotto braccio nei pressi del supermercato e la convinceva, «per motivi di sicurezza», a togliere le catenine che portava al collo. Dietro l’angolo appariva un giovane – il suo complice – che interpretava la parte del «malvivente pronto a colpire», che avrebbe potuto derubarla degli oggetti preziosi, infilati frettolosamente nel borsello o nella busta della spesa. Ma una volta rientrata a casa l’anziana scopriva che quegli oggetti erano misteriosamente spariti.
La coppia di truffatori avrebbe agito in diverse occasioni. Quattro al momento i casi accertati, ma le indagini iniziate quattro mesi fa vanno avanti: il procuratore della Repubblica di Cosenza, Mario Spagnuolo, ha infatti chiesto la diffusione dei video e delle foto raffiguranti i due malviventi invitando altre possibili vittime a recarsi in questura per formalizzare la denuncia. Non ha dubbi: «I casi sono molti di più».


